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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 19 L. 392/1978 — Livello di piano

L. 27 luglio 1978, n. 392 — Disciplina delle locazioni di immobili urbani (equo canone)

In relazione al livello di piano, limitatamente alle unita’ immobiliari situate in immobili costituiti da almeno tre piani fuori terra, si applicano i seguenti coefficienti: a) 0,80 per le abitazioni situate al piano seminterrato; b) 0,90 per le abitazioni situate al piano terreno; c) 1,00 per le abitazioni situate nei piani intermedi e all’ultimo piano; d) 1,20 per le abitazioni situate al piano attico.

Per le abitazioni situate al quarto piano e superiori di immobili sprovvisti di ascensore, i coefficienti previsti alle lettere c) e d) del comma precedente sono rispettivamente ridotti a 0,95 e 1,10.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.

Commento

Ratio della norma

Il piano di un appartamento influisce in modo significativo sul valore percepito: gli attici sono storicamente più pregiati (vista, silenzio, terrazza), mentre i seminterrati sono meno desiderabili. La norma traduceva questa percezione di mercato in coefficienti oggettivi. La riduzione per i piani alti senza ascensore riconosceva che il pregio dell'altezza è vanificato dall'obbligo di salire molti gradini.

Analisi e struttura

I coefficienti erano: seminterrato (0,80), piano terreno (0,90), piani intermedi e ultimo piano (1,00), attico (1,20). La regola si applicava solo agli immobili con almeno tre piani fuori terra; per gli edifici più bassi il coefficiente era unitario. La riduzione per assenza di ascensore (al quarto piano e superiori) abbassava il coefficiente degli intermedi a 0,95 e dell'attico a 1,10. La presenza o assenza dell'ascensore era accertata dalle parti al momento della stipula del contratto.

Quando si applicava

Il coefficiente di piano si applicava a tutti gli immobili abitativi soggetti all'equo canone con almeno tre piani fuori terra. Gli immobili a due piani non ricevevano il coefficiente (si applicava il neutro 1,00). La variazione del piano (es. ristrutturazione con trasformazione di sottotetto in attico) rilevava per i contratti rinnovati o rinegoziati.

Confronto e norme correlate

Con l'abrogazione del 1998, il piano non incide più per legge sul canone di locazione. Nel mercato libero e nei canoni concordati, il piano dell'appartamento è negoziato liberamente tra le parti o è già incorporato nelle fasce di valore delle tabelle territoriali. Anche nella valutazione a fini catastali (DPR 138/1998), il piano può incidere sul coefficiente di valore unitario a livello di microzona.

Problemi applicativi

Controversie frequenti riguardavano la qualificazione di «seminterrato» vs «piano terreno»: se la metà del piano è sopra il livello stradale, si tratta di piano terreno o seminterrato? La giurisprudenza ha elaborato criteri basati sull'altezza effettiva dei locali rispetto al piano stradale. Questioni si ponevano anche sulla nozione di «attico»: non era sufficiente essere all'ultimo piano, ma era necessaria la presenza di caratteristiche tipiche dell'attico (terrazzo, maggiore isolamento).

Casi pratici

Caso 1: Attico con ascensore: coefficiente massimo

Caso 2: Quarto piano senza ascensore: riduzione del coefficiente

Caso 3: Seminterrato e classificazione controversa

Domande frequenti

Come influiva il piano dell'appartamento sul calcolo dell'equo canone?

L'art. 19 L. 392/1978 applicava coefficienti da 0,80 (seminterrato) a 1,20 (attico) negli edifici con almeno 3 piani fuori terra. Il piano terreno valeva 0,90 e i piani intermedi 1,00. Per i piani alti senza ascensore erano previste riduzioni.

Un appartamento al quarto piano senza ascensore aveva un canone inferiore?

Sì. L'art. 19 prevedeva che dal quarto piano in su, in assenza di ascensore, il coefficiente si riducesse: da 1,00 a 0,95 per i piani intermedi e da 1,20 a 1,10 per l'attico. Questo rifletteva la minore attrattività di piani alti accessibili solo a piedi.

La norma si applicava a tutti gli edifici?

No. L'art. 19 specificava che si applicava solo agli immobili costituiti da almeno tre piani fuori terra. Per edifici di uno o due piani, il coefficiente di livello era neutro (1,00) e non modificava il calcolo del canone.

Il piano dell'appartamento influisce ancora oggi sul canone di affitto?

Non per legge. Con la L. 431/1998 il canone è libero (4+4) o fissato da tabelle territoriali (3+2). Nella pratica di mercato il piano incide sul valore percepito e quindi sul canone negoziato, ma non è più un parametro legale obbligatorio per il calcolo.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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