Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 107 L. 689/1981 – (Esecuzione delle pene conseguenti alla conversione della multa o dell’ammenda)

L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

((Per l'esecuzione della semilibertà sostitutiva, della detenzione domiciliare sostitutiva e del lavoro di pubblica utilità sostitutivo, quali pene conseguenti alla conversione della multa o dell'ammenda, si applicano gli articoli 62, 63, 64, 65, 68 e

69. Competente è il magistrato di sorveglianza, che provvede ai sensi dell' articolo 678, comma 1-bis, del codice di procedura penale .))

In sintesi

  • L'esecuzione della semilibertà, detenzione domiciliare e lavoro di pubblica utilità sostitutivi da conversione segue gli articoli 62, 63, 64, 65, 68 e 69 della stessa legge.
  • Competente è il magistrato di sorveglianza, che provvede ex art. 678, comma 1-bis, c.p.p.
  • Rinvio mirato alle disposizioni operative del Capo III già applicate alle pene sostitutive ab origine.
  • Garantita coerenza procedurale tra pene sostitutive originarie e pene da conversione.
Indice dei contenuti

L'art. 107 della L. 689/1981, nella versione introdotta dalla riforma Cartabia, costruisce il ponte procedurale tra il meccanismo sostanziale di conversione (artt. 102-103) e l'effettiva esecuzione delle pene sostitutive che ne derivano. È una norma di carattere tecnico-processuale, ma il cui rilievo applicativo è centrale perché individua il giudice competente e le regole operative cui attenersi.

Il rinvio alle norme esecutive del Capo III

La disposizione richiama puntualmente gli articoli 62, 63, 64, 65, 68 e 69 della stessa L. 689/1981. Si tratta delle norme che disciplinano le modalità concrete di esecuzione delle pene sostitutive (prescrizioni, controlli, modalità del lavoro di pubblica utilità, regole sulla detenzione domiciliare, comunicazioni e provvedimenti del giudice). Il rinvio non è generico ma selettivo: il legislatore individua le sole disposizioni effettivamente trasponibili, garantendo coerenza ed evitando lacune o sovrapposizioni.

La competenza del magistrato di sorveglianza

L'esecuzione è attribuita al magistrato di sorveglianza, organo monocratico specializzato. La competenza non è eventuale ma esclusiva e si fonda sul richiamo all'art. 678, comma 1-bis, c.p.p., norma processuale che disciplina il procedimento di sorveglianza in materia di pene sostitutive. La scelta è coerente con la fisionomia di queste pene, che richiedono una gestione professionalizzata, attenta alle dinamiche rieducative e capace di modulare risposte rapide alle eventuali criticità esecutive.

L'omogeneità di trattamento

Il rinvio alle norme del Capo III realizza un principio di parità procedurale: chi sconta una pena sostitutiva da conversione segue le stesse regole esecutive di chi sconta una pena sostitutiva applicata in via originaria. L'omogeneità del trattamento esecutivo è importante per ragioni di chiarezza sistematica e per evitare disparità ingiustificate tra condannati in posizioni analoghe.

Il procedimento camerale e le garanzie partecipative

Il rinvio all'art. 678, comma 1-bis, c.p.p. implica l'applicazione delle regole sul procedimento di sorveglianza, normalmente in camera di consiglio con partecipazione del difensore. L'interessato può intervenire personalmente o tramite difensore, può proporre osservazioni e richieste, e l'eventuale provvedimento è impugnabile secondo le regole generali. Si tratta di un procedimento snello ma garantito, calibrato sulla rapidità necessaria in fase esecutiva.

Casi pratici

Caso 1: Avvio dell'esecuzione presso il magistrato di sorveglianza

Tizio, condannato a una multa non pagata, ottiene la conversione in semilibertà sostitutiva. Il fascicolo viene trasmesso al magistrato di sorveglianza territorialmente competente, che fissa l'udienza camerale ex art. 678, comma 1-bis, c.p.p. e applica le regole esecutive del Capo III (prescrizioni di condotta, comunicazione all'ente, modalità di rientro serale, eventuali permessi).

Caso 2: Modulazione del lavoro di pubblica utilità sostitutivo

Caio, in lavoro di pubblica utilità sostitutivo da conversione, chiede al magistrato di sorveglianza di modificare l'ente convenzionato per ragioni logistiche. La domanda è trattata secondo le regole degli articoli 62-65 richiamati dall'art. 107: il giudice valuta in camera di consiglio, sentito eventualmente l'ente attuale e quello proposto, e provvede con decreto motivato.

Domande frequenti

Chi è competente per l'esecuzione della pena sostitutiva da conversione?

Il magistrato di sorveglianza, che provvede ai sensi dell'art. 678, comma 1-bis, del codice di procedura penale, con procedimento camerale garantito.

Quali norme operative regolano l'esecuzione?

Gli articoli 62, 63, 64, 65, 68 e 69 della L. 689/1981, richiamati espressamente dall'art. 107, che disciplinano prescrizioni, modalità di esecuzione, controlli e comunicazioni per le pene sostitutive.

L'esecuzione segue regole diverse da quelle delle pene sostitutive originarie?

No. Il legislatore ha voluto garantire omogeneità procedurale: le stesse regole del Capo III si applicano sia alle pene sostitutive originarie sia a quelle nate da conversione delle pene pecuniarie.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-23
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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