Indice
- Doppio regime maggioritario. La delibera di trasformazione da società di capitali a società di persone segue le maggioranze statutarie per le modifiche dell'atto costitutivo, ma richiede sempre e comunque il consenso unanime dei soci che assumeranno responsabilità illimitata.
- Relazione informativa obbligatoria. Gli amministratori devono redigere una relazione illustrativa delle motivazioni e degli effetti della trasformazione, depositata almeno trenta giorni prima dell'assemblea.
- Proporzionalità delle partecipazioni. Le partecipazioni nella società di persone risultante devono essere proporzionali al valore delle quote possedute prima della trasformazione.
- Responsabilità illimitata retroattiva. I soci che assumono responsabilità illimitata rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sorte prima della trasformazione.
- Diritto di recesso dei dissenzienti. I soci che non concorrono alla delibera hanno diritto di recesso con rimborso della partecipazione ai valori di mercato.
Testo dell'articoloVigente
Art. 2500-sexies c.c. – Trasformazione di società di capitali
Testo vigente — R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione di trasformazione di società di capitali in società di persone è adottata con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto.
È comunque richiesto il consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata.
Gli amministratori devono predisporre una relazione che illustri le motivazioni e gli effetti della trasformazione. Copia della relazione deve restare depositata presso la sede sociale durante i trenta giorni che precedono l’assemblea convocata per deliberare la trasformazione; i soci hanno diritto di prenderne visione e di ottenerne gratuitamente copia.
Ciascun socio ha diritto all’assegnazione di una partecipazione proporzionale al valore della sua quota o delle sue azioni.
I soci che con la trasformazione assumono responsabilità illimitata, rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali sorte anteriormente alla trasformazione.
In sintesi
Ratio
L'articolo 2500-sexies c.c. governa una delle trasformazioni societarie più incisive dal punto di vista del regime di responsabilità dei soci: il passaggio da una società di capitali (S.p.A., S.r.l., S.a.p.a.), dove la responsabilità di tutti i soci è limitata al conferimento, a una società di persone (S.n.c., S.a.s.), dove almeno alcuni soci assumono responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali. Questa trasformazione tocca uno degli elementi più fondamentali dello statuto del socio: il rischio patrimoniale personale.
La ratio della norma è proteggere due categorie di soggetti. Quanto ai soci, il principio cardine è che nessuno può essere costretto dalla maggioranza ad assumere responsabilità illimitata: si tratta di una posizione giuridica che incide direttamente sul patrimonio personale del socio e che non può essere imposta con voto. Per i creditori, la trasformazione non solo non li pregiudica ma può addirittura rafforzare le loro garanzie, poiché nella società di persone risultante i soci illimitatamente responsabili rispondono con il proprio patrimonio anche dei debiti già contratti dalla società di capitali.
Analisi
Il meccanismo deliberativo è costruito su due livelli sovrapposti. Il primo livello è quello della maggioranza assembleare: salvo diversa disposizione dello statuto, la deliberazione è adottata con le maggioranze previste per le modifiche dello statuto. Questo è il quorum necessario ma non sufficiente. Il secondo livello è il consenso individuale: è comunque e sempre richiesto il consenso espresso di ciascun socio che con la trasformazione assumerà responsabilità illimitata nella società di persone. Questo consenso deve essere reso in modo inequivoco, separatamente dal voto assembleare sulla delibera di trasformazione in senso lato.
Il requisito del consenso unanime degli interessati è costruito a tutela dei soci che passeranno dalla limitazione alla responsabilità illimitata: non rileva che costoro siano una minoranza o anche un solo socio. Se un solo socio destinato ad assumere responsabilità illimitata si oppone, la trasformazione non è possibile nelle forme deliberate. Ciò significa che la struttura della società di persone risultante (quanti e quali soci saranno accomandatari o soci illimitati) deve essere concordata previamente con il consenso individuale dei diretti interessati.
La relazione degli amministratori è un presidio di trasparenza informativa. Deve essere redatta con congruo anticipo (almeno trenta giorni prima dell'assemblea) e deve illustrare: le ragioni economiche e strategiche della trasformazione, gli effetti per ciascuna categoria di soci (in particolare per quelli che assumono responsabilità illimitata), le implicazioni patrimoniali. I soci hanno il diritto di prenderne visione e di ottenerne gratuitamente copia durante il termine di deposito.
Le partecipazioni nella società di persone risultante devono essere proporzionali al valore delle partecipazioni (quote o azioni) possedute prima della trasformazione. Non è ammessa una redistribuzione arbitraria: ciascun socio mantiene il peso economico relativo che aveva prima. La proporzionalità si calcola sul valore della partecipazione, non necessariamente sul valore nominale: in una S.p.A. con azioni di uguale valore nominale, la proporzionalità sarà automatica; in una S.r.l. con quote disomogenee, sarà necessario calcolare il valore relativo di ciascuna quota.
L'effetto più gravoso per i soci che diventano illimitatamente responsabili è la retroattività della responsabilità: rispondono illimitatamente anche per le obbligazioni sociali già sorte prima della trasformazione. Questa disposizione protegge i creditori della società di capitali, che non perdono la garanzia già esistente (il patrimonio sociale) e ne acquisiscono una aggiuntiva (il patrimonio personale dei soci ora illimitati). I creditori post-trasformazione avranno invece contezza della situazione sin dall'inizio del rapporto.
Quando si applica
La norma si applica in tutte le ipotesi di trasformazione da S.p.A., S.r.l. o S.a.p.a. a S.n.c. o S.a.s. Si applica indipendentemente dalle dimensioni della società, dal numero di soci e dalla motivazione della trasformazione (riduzione dei costi amministrativi, cambio di strategia, semplificazione della governance). La norma non si applica alle trasformazioni nell'ambito delle società di capitali (da S.r.l. a S.p.A. o viceversa) né a quelle nell'ambito delle società di persone, che seguono regole distinte.
Si applica anche quando la trasformazione è motivata dall'art. 2482-ter c.c. (riduzione del capitale al di sotto del minimo per perdite): in tal caso la scelta di trasformarsi in società di persone è un'alternativa alla ricapitalizzazione, ma il procedimento rimane quello dell'art. 2500-sexies.
Connessioni
L'art. 2500-sexies si raccorda con l'art. 2500-ter c.c. (trasformazione inversa da società di persone a capitali), con gli artt. 2498-2500-novies c.c. (disciplina generale della trasformazione), con gli artt. 2473 e 2437 c.c. (recesso nelle S.r.l. e S.p.A.). La disciplina del consenso dei soci illimitatamente responsabili è analoga a quella prevista per le modifiche del contratto di S.n.c. e S.a.s. (artt. 2252 e 2303 c.c.). L'art. 2436 c.c. disciplina le formalità di iscrizione nel registro delle imprese. La responsabilità dei soci per le obbligazioni anteriori si raccorda con l'art. 2269 c.c. (responsabilità del nuovo socio in S.n.c.).
Casi pratici
Caso 1: Consenso al passaggio a società in nome collettivo
La S.r.l. di Tizio (60%), Caio (30%) e Sempronio (10%) delibera la trasformazione in S.n.c. per ridurre i costi amministrativi. Nella nuova S.n.c., tutti e tre i soci diventeranno illimitatamente responsabili. La delibera assembleare raggiunge la maggioranza richiesta dallo statuto, ma Sempronio non presta il proprio consenso individuale alla trasformazione. La trasformazione nella forma deliberata non può avvenire: il consenso di Sempronio è necessario. I soci possono proporre a Sempronio una modifica del progetto che lo escluda dalla responsabilità illimitata (trasformazione in S.a.s. con Sempronio come accomandante) oppure Sempronio può esercitare il diritto di recesso con rimborso della propria quota a valori di mercato.
Caso 2: Responsabilità retroattiva dei soci illimitati
La S.r.l. di Mevio si trasforma in S.n.c. con Mevio come socio illimitatamente responsabile. Al momento della trasformazione, la S.r.l. aveva un debito di 100.000 euro verso Filano, fornitore. Filano non aveva ricevuto alcun pagamento. Dopo la trasformazione, il debito resta insoluto. Filano può agire non solo contro il patrimonio della S.n.c. risultante, ma anche contro il patrimonio personale di Mevio, che risponde illimitatamente anche per il debito sorto prima della trasformazione ex art. 2500-sexies c.c.
Domande frequenti
Qual è la maggioranza necessaria per trasformare una S.r.l. in S.n.c.?
Salvo diversa disposizione dello statuto, si applicano le maggioranze previste per le modifiche dell'atto costitutivo. Ma è sempre richiesto il consenso individuale di ciascun socio che assumerà responsabilità illimitata, indipendentemente dalla sua quota.
Un socio può essere costretto ad assumere responsabilità illimitata con il voto di maggioranza?
No. L'art. 2500-sexies c.c. richiede il consenso individuale di ciascun socio che assumerà responsabilità illimitata. Non è sufficiente la maggioranza assembleare: il consenso espresso del singolo interessato è inderogabile.
Il socio dissenziente dalla trasformazione può uscire dalla società?
Sì, il socio che non ha concorso alla delibera di trasformazione ha diritto di recesso ex art. 2437 o 2473 c.c. (a seconda del tipo di società di capitali), con rimborso della partecipazione ai valori di mercato.
I creditori della S.r.l. possono agire sul patrimonio personale dei soci dopo la trasformazione in S.n.c.?
Sì. I soci che assumono responsabilità illimitata rispondono anche per le obbligazioni sorte prima della trasformazione. I creditori anteriori acquisiscono quindi una garanzia aggiuntiva sui patrimoni personali dei soci illimitatamente responsabili.
Gli amministratori devono preparare qualcosa prima dell'assemblea di trasformazione?
Sì, devono redigere una relazione illustrativa delle motivazioni e degli effetti della trasformazione, da depositare presso la sede almeno trenta giorni prima dell'assemblea, con diritto di ciascun socio di esaminarne il contenuto e ottenerne copia.
Fonti consultate: 1 fonte verificate