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Testo dell'articoloVigente
Art. 454 c.p. – Alterazione di monete
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Chiunque altera monete della qualità indicata nell’articolo precedente, scemandone in qualsiasi modo il valore, ovvero, rispetto alle monete in tal modo alterate, commette alcuno dei fatti indicati nei numeri 3° e 4° del detto articolo, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 103 a euro 516.
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Vedi anche
→Cod. pen. art. 453 - Art. 453 c.p.: Falsificazione di monete, spendita e introduzione→Cod. pen. art. 455 - Art. 455 c.p.: Spendita e introduzione nello Stato, senza concer→Cod. proc. pen. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Penale: Giurisdizione penale→Reati Tributari art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 74/2000 - Definizioni→D.Lgs. 231/2001 art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 231/2001 - Soggetti→Articolo 452 Codice Penale: Delitti colposi contro la salute pubblica→Articolo 456 Codice Penale: Circostanze aggravanti→Art. 451 c.p.: Omissione colposa di cautele o difese contro disa→Art. 457 c.p.: Spendita di monete falsificate ricevute in buona→Articolo 450 Codice Penale: Delitti colposi di pericolo→Art. 458 c.p.: Parificazione delle carte di pubblico credito all→Articolo 449 Codice Penale: Delitti colposi di danno
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
Alterazione di monete con scemamento di valore: chi altera monete mediante riduzione del valore intrinseco è punito con reclusione da uno a cinque anni e multa fino a un milione di lire.
Ratio
L'art. 454 tutela il sistema monetario attraverso una norma più specifica dell'art. 453: colpisce non chi aumenta l'apparenza di valore (più grave), ma chi lo diminuisce. Sebbene il danno sia minore (il consumatore riceve meno valore), rimane un crimine contro la fiducia pubblica nel mezzo di pagamento. La pena è inferiore (1-5 anni vs. 3-12 anni dell'art. 453) riflettendo una minore slealtà.
Analisi
La fattispecie richiede: (1) alterazione di monete della qualità indicata nell'articolo 453 (monete nazionali o straniere con corso legale); (2) l'alterazione deve scemarne il valore, cioè ridurre il contenuto metallico o la validità (es: limatura del bordo per asportare oro, dissoluzione parziale, incisioni che degradano la superficie). La norma poi copre le condotte di circolarizzazione: rispetto alle monete così alterate, commette alcuno dei fatti indicati nei numeri 3 e 4 dell'art. 453 (introduzione, detenzione, circolazione, acquisizione allo scopo di mettere in circolazione).
Elemento distintivo: qui non è sempre richiesto il 'concerto', dipende dalla condotta specifica (se rientra nei numeri 3-4 dell'art. 453, allora sì).
Quando si applica
Esempi: limare i bordi di monete d'oro per asportare metallo prezioso; immergere monete in acido per dissolvere parte della lega metallica; incidere banconote metalliche (se esistessero) per ridurne la consistenza e il valore. Chi poi circolarizza le monete così alterate commette il reato.
Connessioni
Direttamente collegato all'art. 453 cp (di cui è una versione attenuata). Rimandi all'art. 455 cp (spendita senza concerto, pena ancora inferiore). Interconnesso con l'art. 240 cp per la confisca obbligatoria. Rilievo anche per il D.Lgs. 193/2007 sulla tracciabilità dei flussi di valore e per norme BCE sulla qualità dell'Euro.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 222/2019
Prassi e linee guida
Ministero della Giustizia
Il Ministero della Giustizia pubblica i codici aggiornati e i testi di riferimento per la consultazione delle norme penali vigenti e delle modifiche legislative correnti.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio è un falsario che, invece di creare monete false ex novo, ritaglia le banconote metalliche (ipotesi storica) o lima i bordi di monete auree di valore, asportando il metallo nobile per rivenderlo. Riduce così il valore intrinseco. Poi, di concerto con negozianti, fa circolarizzare le monete alterate a clienti ignari. È accusato ex art. 454 per alterazione e circolazione. È punito con reclusione da uno a cinque anni, pena inferiore a quella che avrebbe ricevuto per aver aumentato falsamente il valore (art. 453).
Caso 2: Caso 2
Caio, lavorante in una zecca privata storica (era possibile), altera accidentalmente una partita di monete tramite errore nel processo di laminazione, causando una riduzione del peso e del valore oltre il tolleranza. Consapevolmente, invece di distruggerle, le immette nel commercio legale in una piazza pubblica. È accusato ex art. 454 per alterazione con scemamento di valore e circolazione senza concerto (agisce da solo). È punito con reclusione da uno a cinque anni secondo la gravità della negligenza colposa e della consapevolezza della riduzione di valore.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra art. 453 (aumento valore) e art. 454 (scemamento valore)?
Art. 453: alterare monete per far sembrare più preziose (aumento apparenza di valore). Art. 454: alterare monete riducendone il valore intrinseco (asportazione metallo nobile). Art. 454 ha pena inferiore (1-5 anni vs. 3-12 anni) perché la slealtà è minore.
Se limarò i bordi di una moneta d'oro per venderlo, commetto art. 454?
Sì, hai alterato la moneta scemandone il valore. Se poi la circolarizzi (magari affidandola a un commerciante), aggiungi la condotta di circolazione. Sei punito ex art. 454.
Il concerto è sempre necessario per art. 454 come per art. 453?
Non sempre. Se rientri nei numeri 3-4 dell'art. 453 (introduzione/circolazione di concerto), allora sì. Se agisci da solo, il concerto non è richiesto.
Se altera monete ma non le circolarizzi, è comunque reato?
L'alterazione stessa è inizialmente un reato. Se alterni una moneta con animus nocendi (intenzione di danno) e la tieni in tuo possesso, il reato è completo.
Posso recuperare il valore del metallo tolto dalle monete alterate che ho creato?
Penalmente no: il metallo estratto tramite alterazione è considerato frutto del reato e soggetto a confisca. Civilmente, dipende dalle circostanze (rari i ricorsi civili in tema di falsificazione monetaria).
Fonti consultate: 2 fontei verificate