Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 143/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la legge della Regione Liguria nella parte in cui non consentiva di chiedere lo svincolo della destinazione alberghiera di un immobile quando la struttura risulti economicamente non conveniente.

Di cosa si tratta

Per tutelare l’offerta turistico-ricettiva, alcune Regioni impongono agli immobili alberghieri un “vincolo di destinazione d’uso”: l’edificio deve restare albergo e non può essere trasformato, ad esempio, in abitazioni. La legge della Regione Liguria consentiva di chiedere lo svincolo solo in presenza di determinati presupposti (impossibilità di adeguamento per vincoli monumentali o di sicurezza, collocazione inidonea), ma non contemplava la semplice insostenibilità economica della struttura. Una società proprietaria di un hotel, in causa con il Comune di Ameglia, si è vista negare lo svincolo nonostante la non convenienza economica dell’attività. Il TAR Liguria ha sollevato la questione. In gioco c’erano il diritto di proprietà e la libertà di impresa di fronte a un vincolo che poteva costringere a mantenere in attività un albergo in perdita.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR per la Liguria, sezione seconda, ha sollevato la questione sull’art. 2, comma 2, della legge reg. Liguria n. 1 del 2008 (come sostituito nel 2013), in riferimento agli artt. 3, 41, 42, secondo e terzo comma, e 117, primo comma, Cost. (in relazione all’art. 1 del Protocollo addizionale CEDU) e secondo comma, lettera l), nella parte in cui non prevedeva lo svincolo per insostenibilità economica.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma ligure nella parte in cui non consente ai proprietari degli immobili vincolati ad albergo di presentare un’istanza motivata e documentata di svincolo, con indicazione della nuova destinazione d’uso, nel caso di comprovata non convenienza economico-produttiva della struttura ricettiva. Va dunque introdotta questa via d’uscita dal vincolo.

Il principio

Il vincolo di destinazione alberghiera non può essere assoluto: il proprietario deve poter chiedere lo svincolo anche quando dimostri la comprovata non convenienza economico-produttiva della struttura, a tutela del diritto di proprietà e della libertà di impresa.

Domande e risposte

Cosa cambia per i proprietari di alberghi in Liguria?

Possono ora chiedere lo svincolo della destinazione alberghiera anche dimostrando la non convenienza economico-produttiva della struttura, e non solo nei casi prima previsti.

Lo svincolo è automatico?

No. Occorre presentare un’istanza motivata e documentata, con l’indicazione della destinazione d’uso che si intende insediare; la valutazione spetta al Comune.

Perché esiste il vincolo alberghiero?

Per salvaguardare l’offerta turistico-ricettiva del territorio, evitando che gli immobili alberghieri vengano facilmente convertiti ad altri usi.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.