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La Corte dichiara illegittimo l’art. 16, comma 4, della legge della Regione Piemonte n. 24 del 2002, che istituiva un tributo a carico di chi gestisce impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti. La materia incide sulla tutela dell’ambiente, riservata alla competenza esclusiva dello Stato.

Di cosa si tratta

La gestione dei rifiuti è strettamente connessa alla tutela dell’ambiente, materia su cui la Costituzione attribuisce allo Stato una competenza esclusiva. La Regione Piemonte aveva istituito un tributo proprio gravante sui soggetti che gestiscono impianti di smaltimento o recupero dei rifiuti.

La questione di legittimità costituzionale

La Commissione tributaria provinciale di Cuneo ha sollevato questione sull’art. 16, comma 4, della legge reg. Piemonte n. 24/2002, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettere e) ed s), terzo e quarto comma, e all’art. 119 della Costituzione, ritenendo che la Regione avesse istituito un tributo in un ambito riservato allo Stato.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, comma 4, della legge reg. Piemonte n. 24/2002. La restante questione, riferita all’art. 117, secondo comma, lettera e), in correlazione con l’art. 119 Cost., è rimasta assorbita.

Il principio

Quando una Regione istituisce un tributo che grava sull’attività di gestione dei rifiuti, opera la riserva di competenza statale in materia di tutela dell’ambiente (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.): serve una disciplina unitaria che eviti vincoli differenziati tra Regioni e i loro effetti distorsivi sulle scelte economiche e sugli equilibri ambientali.

Domande e risposte

Perché il tributo regionale è stato annullato?

Perché gravava sull’attività di gestione dei rifiuti, incidendo sulla tutela dell’ambiente, materia di competenza esclusiva dello Stato che richiede una disciplina unitaria.

Cosa c’entra l’ambiente con un tributo sui rifiuti?

La tassazione dei rifiuti produce effetti (cosiddetti allocativi) sulle scelte delle imprese del settore e si riflette sugli equilibri ambientali: per questo rientra nella tutela dell’ambiente riservata allo Stato.

Le Regioni non possono istituire tributi propri?

Possono, nei limiti del coordinamento della finanza pubblica e delle competenze costituzionali; non possono però istituire tributi che invadano materie riservate allo Stato, come la tutela dell’ambiente.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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