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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente infondate le questioni sull’art. 14, commi 3-5, del d.lgs. n. 286/1998 (trattenimento dello straniero nei centri di permanenza temporanea), e manifestamente inammissibile quella sull’art. 20 del d.P.R. n. 394/1999, che è norma regolamentare non soggetta al sindacato incidentale di costituzionalità.

Di cosa si tratta

Il Testo unico sull’immigrazione (d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286) prevedeva all’art. 14, commi 3, 4 e 5, la possibilità di trattenere lo straniero irregolare nei Centri di Permanenza Temporanea (CPT) per un periodo limitato, in attesa dell’esecuzione dell’espulsione. Il Tribunale di Milano aveva dubitato della compatibilità di questa misura restrittiva con i diritti fondamentali della Costituzione.

La questione di legittimità costituzionale

Tredici ordinanze del Tribunale di Milano sollevavano questione di legittimità dell’art. 14, commi 3, 4 e 5, d.lgs. n. 286/1998 e dell’art. 20 del d.P.R. n. 394/1999, in riferimento agli artt. 3, 10, 13, 24 e 111 della Costituzione, lamentando l’assenza di garanzie adeguate per lo straniero trattenuto.

La decisione della Corte

Le questioni sull’art. 14, commi 3, 4 e 5, d.lgs. n. 286/1998 sono dichiarate manifestamente infondate: la Corte aveva già esaminato e respinto le stesse censure (sentenza n. 105 del 2001). Le questioni sull’art. 20 del regolamento attuativo sono dichiarate manifestamente inammissibili perché si tratta di una norma regolamentare (d.P.R. n. 394/1999), priva di forza di legge, e quindi non sottoponibile al giudizio incidentale di legittimità costituzionale.

Il principio

Nel giudizio incidentale di legittimità costituzionale possono essere impugnate soltanto disposizioni aventi forza di legge; le norme regolamentari, prive di tale forza, non possono essere sottoposte al sindacato della Corte.

Domande e risposte

Cosa sono i Centri di Permanenza Temporanea (CPT)?

Strutture di detenzione amministrativa in cui gli stranieri in attesa di espulsione potevano essere trattenuti per il tempo necessario a eseguire il provvedimento. La disciplina era poi oggetto di successive riforme, che hanno più volte modificato le garanzie giurisdizionali previste.

Perché un regolamento non può essere impugnato davanti alla Corte costituzionale?

Il sindacato incidentale di legittimità costituzionale è riservato alle leggi e agli atti aventi forza di legge (art. 134 Cost.). I regolamenti sono atti amministrativi e possono essere annullati solo dal giudice amministrativo.

Quali garanzie prevede l’art. 13 della Costituzione per la libertà personale?

L’art. 13 Cost. stabilisce che la libertà personale è inviolabile e che le restrizioni sono ammesse solo per atto motivato dell’autorità giudiziaria, salvo casi eccezionali in cui l’autorità di pubblica sicurezza può intervenire, con obbligo di convalida entro 48 ore.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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