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La Corte costituzionale ordina la restituzione degli atti al Consiglio di Stato e al TAR Lazio in relazione alle questioni di legittimità costituzionale sul trasferimento del termovalorizzatore di Acerra, alla luce di sopravvenute modifiche normative che impongono una rivalutazione della rilevanza da parte dei giudici remittenti.
Di cosa si tratta
Il decreto-legge n. 195 del 2009 aveva disciplinato il trasferimento del termovalorizzatore di Acerra (Campania) dalla società concessionaria FIBE S.p.a. al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), fissando l’indennizzo sulla base di una valutazione ENEA del 2005-2006. Le società interessate sostenevano che tale valutazione fosse ormai superata e che il corrispettivo previsto fosse incongruo rispetto al valore reale dell’impianto, violando le garanzie di proprietà tutelate dall’art. 1 del Primo Protocollo addizionale alla CEDU e dall’art. 117, co. 1, Cost.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR Lazio e il Consiglio di Stato avevano sollevato questioni di legittimità costituzionale degli artt. 6 e 7, commi 1–6, del d.l. n. 195/2009, convertito dalla l. n. 26/2010, in riferimento all’art. 117, primo comma, Cost. in relazione all’art. 1 del Primo Protocollo CEDU (tutela della proprietà). I rimettenti erano il TAR Lazio (ord. 30 dicembre 2010) e il Consiglio di Stato (ord. 13 settembre 2011).
La decisione della Corte
La Corte, riuniti i giudizi, ordina la restituzione degli atti al Consiglio di Stato e al TAR Lazio. Nel corso del giudizio sono intervenute modifiche normative (ius superveniens) che possono incidere sulla rilevanza delle questioni sollevate, rendendo necessaria una nuova valutazione da parte dei giudici remittenti prima che la Corte possa pronunciarsi nel merito.
Il principio
Quando, nel corso del giudizio costituzionale, intervengono modifiche normative rilevanti (ius superveniens) che possono incidere sulla rilevanza della questione nel giudizio a quo, la Corte restituisce gli atti ai giudici remittenti affinché rivalutino se la questione rimanga rilevante alla luce del mutato quadro normativo.
Domande e risposte
Cosa è il ius superveniens e perché determina la restituzione degli atti?
È l’entrata in vigore di una nuova norma durante il giudizio costituzionale che modifica il quadro normativo di riferimento. Se la nuova norma incide sulla rilevanza della questione (cioè sul fatto che la sua soluzione sia necessaria per decidere il giudizio a quo), la Corte non può pronunciarsi nel merito senza che il giudice remittente verifichi nuovamente la situazione.
Qual era la vicenda del termovalorizzatore di Acerra?
Il termovalorizzatore era stato costruito da FIBE nell’ambito della gestione emergenziale dei rifiuti in Campania. Dopo vicende giudiziarie e contrattuali complesse, il d.l. n. 195/2009 aveva disposto il trasferimento dell’impianto al GSE con un indennizzo calcolato su valori ENEA del 2005–2006, ritenuti dalla concessionaria ampiamente inferiori al valore di mercato.
Cosa tutela l’art. 1 del Primo Protocollo CEDU?
Tutela il diritto al rispetto dei propri beni (proprietà), vietando le privazioni della proprietà senza indennizzo congruo e senza che vi sia un ragionevole rapporto di proporzionalità tra il sacrificio imposto al privato e l’interesse pubblico perseguito.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — primo comma: rispetto degli obblighi internazionali, inclusa la CEDU e la tutela del diritto di proprietà ai sensi del Primo Protocollo addizionale
- Art. 3 della Costituzione — principio di ragionevolezza e proporzionalità nelle misure di espropriazione o trasferimento forzoso di beni privati
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