Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma della Regione Calabria che manteneva nei ruoli regionali, senza concorso pubblico, il personale proveniente dalle disciolte associazioni di divulgazione agricola, in violazione del principio del pubblico concorso.

Di cosa si tratta

Per accedere a un impiego nella pubblica amministrazione la regola è il concorso pubblico. La Regione Calabria aveva previsto il mantenimento provvisorio nei propri ruoli del personale già in servizio proveniente dalle disciolte associazioni di divulgazione agricola, nelle more delle selezioni pubbliche, di fatto consentendo un ingresso stabile senza concorso.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 33 della legge della Regione Calabria 27 dicembre 2016, n. 43, in riferimento all’art. 97, quarto comma, della Costituzione, che impone l’accesso ai pubblici impieghi mediante concorso. La questione è stata sollevata dalla Corte d’appello di Catanzaro, sezione lavoro. La Corte ha ricordato che una analoga norma calabrese era già stata dichiarata illegittima con la sentenza n. 248 del 2016.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 33 della legge regionale, in quanto consentiva l’accesso ai ruoli di una pubblica amministrazione senza concorso, ripristinando di fatto una disciplina già censurata in precedenza.

Il principio

L’accesso ai pubblici impieghi deve avvenire, di regola, mediante concorso pubblico (art. 97, quarto comma, Cost.). Le norme regionali che stabilizzano personale aggirando il concorso, anche in forma di mantenimento provvisorio nei ruoli, violano questo principio; il legislatore regionale non può reintrodurre per via indiretta una disciplina già dichiarata incostituzionale.

Domande e risposte

Perché serve il concorso pubblico?

Perché l’art. 97, quarto comma, della Costituzione lo prevede come regola per l’accesso ai pubblici impieghi, a garanzia del buon andamento e dell’imparzialità dell’amministrazione e della parità di accesso.

Cosa aveva fatto la Regione Calabria?

Aveva previsto il mantenimento nei ruoli regionali, senza concorso, del personale delle disciolte associazioni di divulgazione agricola già in servizio, in attesa delle selezioni pubbliche.

Era già successo qualcosa di simile?

Sì. La Corte ha richiamato la propria sentenza n. 248 del 2016, che aveva già dichiarato illegittima un’analoga norma calabrese per violazione del principio del pubblico concorso.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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