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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: Redditi d’impresa / spese di sponsorizzazione · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 2025, n. 5317

In sintesi
  • Le spese di sponsorizzazione a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche, entro 200.000 euro l’anno, godono di una presunzione legale di inerenza e congruità (art. 90, comma 8, L. 289/2002).
  • La presunzione rende irrilevanti le valutazioni su antieconomicità o sproporzione del costo…
  • …ma non esonera dal provare l’effettività della spesa e, soprattutto, l’effettivo svolgimento dell’attività pubblicitaria da parte dello sponsorizzato: non bastano fatture e bonifici.

Il caso

Un’impresa deduce spese di sponsorizzazione a favore di un’associazione sportiva dilettantistica. L’Agenzia delle Entrate nega la deduzione, contestando che non sia stata dimostrata l’effettiva attività promozionale.

La decisione

La Corte ricorda che l’art. 90, comma 8, della legge 289/2002 pone, per le sponsorizzazioni a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche entro il limite di 200.000 euro, una presunzione legale (qualificata da gran parte della giurisprudenza come assoluta) di inerenza e congruità del costo. Di conseguenza, sono irrilevanti le valutazioni dell’ufficio sull’antieconomicità o sulla sproporzione della spesa.

Questa presunzione, tuttavia, copre soltanto l’inerenza e la congruità, e non esonera il contribuente dal provare i presupposti di fatto della deduzione: l’esistenza del rapporto contrattuale, l’effettività del pagamento e, soprattutto, l’effettivo svolgimento di una specifica attività promozionale da parte del soggetto sponsorizzato. Non è sufficiente esibire fatture e bonifici: occorre dimostrare che il servizio pubblicitario è stato concretamente realizzato.

Il principio di diritto

La presunzione legale di inerenza e congruità delle spese di sponsorizzazione in favore di associazioni sportive dilettantistiche, entro il limite di legge, non esonera il contribuente dall’onere di provare l’effettività della spesa e il concreto svolgimento dell’attività pubblicitaria da parte dello sponsorizzato.

Implicazioni pratiche

Per dedurre le sponsorizzazioni sportive non basta il contratto e il pagamento: occorre documentare l’attività pubblicitaria effettiva (fotografie, materiale promozionale, esposizione del marchio, locandine, manifesti, presenza su divise e impianti). La presunzione di congruità protegge dall’eccezione di sproporzione, ma non copre l’effettività: è questa che il contribuente deve poter provare in caso di controllo. Approfondimenti nella sezione TUIR.

Domande frequenti

Le sponsorizzazioni alle ASD sono sempre deducibili?

Entro 200.000 euro vale una presunzione di inerenza e congruità, che neutralizza le contestazioni di sproporzione; ma devi comunque provare l’effettività della spesa e dell’attività pubblicitaria svolta.

Bastano fatture e bonifici?

No. Occorre dimostrare che la pubblicità è stata concretamente realizzata (foto, materiale, esposizione del marchio): la sola documentazione contabile non è sufficiente.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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