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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 31, comma 10, della legge finanziaria 2003, sollevata dalla Regione Emilia-Romagna. La norma fissava le basi di calcolo dei sovracanoni per la produzione di energia idroelettrica, materia che la Corte riconduce alla competenza legislativa concorrente sulla produzione di energia.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria 2003 (art. 31, comma 10, l. n. 289/2002) rivalutava le basi di calcolo dei sovracanoni per la produzione di energia idroelettrica. La Regione Emilia-Romagna contestava che si trattasse di una norma di dettaglio in materia di “produzione di energia” (competenza concorrente) o addirittura di “governo del demanio idrico” (competenza residuale regionale), e che quindi lo Stato avesse sconfinato nelle prerogative regionali.

La questione di legittimità costituzionale

Ricorso in via principale della Regione Emilia-Romagna: illegittimità costituzionale dell’art. 31, comma 10, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, in riferimento all’art. 117, terzo e quarto comma, della Costituzione, per aver dettato una norma di dettaglio in materia di competenza regionale.

La decisione della Corte

La Corte dichiara non fondata la questione, affermando che la determinazione delle basi di calcolo dei sovracanoni idroelettrici costituisce un principio fondamentale della materia “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia”, di competenza legislativa concorrente, e che lo Stato è legittimato a fissarla con legge statale.

Il principio

La rivalutazione delle basi di calcolo dei sovracanoni per la produzione di energia idroelettrica costituisce un principio fondamentale della materia “energia” (competenza concorrente, art. 117, comma 3, Cost.), che lo Stato può legittimamente stabilire con legge, senza che ciò integri una norma di dettaglio invasiva delle competenze regionali.

Domande e risposte

Che cosa sono i sovracanoni idroelettrici?

Sono somme aggiuntive rispetto al canone ordinario di concessione che i produttori di energia idroelettrica versano alle Regioni e ai Comuni, a titolo di corrispettivo per lo sfruttamento delle acque del demanio idrico nel loro territorio.

Come si distinguono principi fondamentali e norme di dettaglio in materia di energia?

Nella legislazione concorrente, lo Stato può dettare solo principi fondamentali; le Regioni disciplinano nel dettaglio. La Corte ha ritenuto che la fissazione delle basi di calcolo dei sovracanoni sia un principio fondamentale, non un dettaglio operativo.

In che senso la gestione del demanio idrico è una competenza regionale?

L’art. 86, comma 1, del d.lgs. n. 112/1998 attribuisce alle Regioni e agli enti locali la gestione dei beni del demanio idrico, ma ciò non impedisce allo Stato di dettare i principi fondamentali sull’utilizzo economico delle acque a fini idroelettrici.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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