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La Corte dichiara incostituzionale la norma che disponeva la sostituzione automatica di tutti i commissari monocratici dei consorzi agrari in liquidazione coatta: la misura si poneva in contraddizione con la sua stessa ratio (accelerazione e riduzione dei costi), potendo produrre l’effetto opposto di rallentamenti e maggiori oneri.

Di cosa si tratta

I consorzi agrari in liquidazione coatta amministrativa erano affidati a commissari liquidatori. La legge finanziaria 2007 e un decreto-legge del 2006 hanno disposto la sostituzione automatica di tutti i commissari monocratici in carica, senza valutare lo stato di avanzamento delle singole procedure. Un commissario che stava per concludere la liquidazione ha impugnato il provvedimento che lo sostituiva.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale del Lazio ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 1076, della l. 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e 1, comma 9-bis, del d.l. 18 maggio 2006, n. 181 (convertito dalla l. n. 233/2006), per violazione degli artt. 3 e 97 della Costituzione.

La decisione della Corte

Fondata la questione ex art. 3 Cost. sotto il profilo della ragionevolezza: la sostituzione automatica di tutti i commissari monocratici, indipendentemente dallo stato di avanzamento della singola procedura, determina una discontinuità nella gestione che, anzié accelerare le liquidazioni e ridurne i costi, può produrre l’effetto contrario. La norma si pone in contraddizione con la propria ratio.

Il principio

Una norma è irragionevole quando si pone in contraddizione con la propria ratio: la sostituzione automatica di commissari liquidatori che stanno svolgendo bene il proprio incarico e sono prossimi alla chiusura della procedura non accelera né risparmia, ma produce effetti opposti a quelli perseguiti.

Domande e risposte

Quando è legittima la sostituzione automatica di un incaricato pubblico?

Secondo la giurisprudenza costituzionale (es. sent. n. 103/2007 sulle funzioni dirigenziali), le forme di rimozione automatica dalla funzione che escludano il contraddittorio con l’interessato sono generalmente incostituzionali. Occorre una valutazione discrezionale caso per caso.

Perché la norma era contraddittoria rispetto alla propria finalità?

La finalità dichiarata era ridurre costi e accelerare le liquidazioni. Ma sostituire un commissario che stava per concludere la procedura significa pagare due commissari (quello uscente e il subentrante), sostenere nuove perizie e consulenze, e perdere il patrimonio informativo già accumulato.

Che cos’è la liquidazione coatta amministrativa dei consorzi agrari?

I consorzi agrari in crisi venivano posti in liquidazione coatta amministrativa (procedura concorsuale speciale per enti pubblici ed operatori in settori regolati). Il commissario liquidatore gestisce il patrimonio e chiude la procedura entro un termine di legge.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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