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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 218 del codice della strada: l’ordinanza del Giudice di pace di Amelia è priva di motivazione sulla non manifesta infondatezza e indica erroneamente la norma da impugnare.
Di cosa si tratta
Il codice della strada prevede che il prefetto possa sospendere cautelarmente la patente di guida prima che il giudice penale accerti la colpevolezza dell’imputato. In un caso di guida in stato di ebbrezza, il Giudice di pace di Amelia ha dubitato che ciò contrasti con i principi di uguaglianza e di difesa sanciti dalla Costituzione.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 218 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (codice della strada), nella parte in cui consente al prefetto di applicare la sospensione della patente prima dell’accertamento giudiziale della colpevolezza. Parametri: artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettente: Giudice di pace di Amelia, ordinanza del 7 novembre 2003.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità per due ragioni: l’ordinanza è priva di qualsiasi motivazione sulla non manifesta infondatezza (si limitava a citare i numeri degli articoli costituzionali senza spiegarne la violazione) e, in più, il giudice ha indicato una norma diversa da quella effettivamente rilevante per il caso.
Il principio
Non basta indicare i parametri costituzionali violati: il giudice rimettente deve illustrare le ragioni per cui la norma censurata contrasterebbe con ciascuno di essi. L’ordinanza di rimessione deve anche identificare correttamente la norma effettivamente applicabile al caso di specie.
Domande e risposte
La sospensione della patente da parte del prefetto prima della sentenza penale è legittima?
La questione non è stata risolta nel merito. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetti formali dell’ordinanza di rimessione.
Cosa devono indicare i giudici nell’ordinanza con cui sollevano una questione di costituzionalità?
Devono indicare la norma impugnata, i parametri costituzionali, e spiegare — con argomentazioni specifiche — sia la rilevanza della questione nel giudizio pendente, sia le ragioni per cui la norma potrebbe essere incostituzionale.
Cosa è la «non manifesta infondatezza»?
È uno dei requisiti per la trasmissione della questione alla Corte costituzionale: il giudice rimettente deve dimostrare che esiste un dubbio serio e non pretestuoso sulla conformità della norma alla Costituzione.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza
- Art. 24 della Costituzione — Diritto alla difesa
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