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La Corte dichiara l’estinzione del giudizio sul ricorso del Presidente del Consiglio contro la legge regionale abruzzese n. 31/2010 in materia di scarichi fognari con acque reflue industriali, a seguito della rinuncia al ricorso da parte del Governo.
Di cosa si tratta
La Regione Abruzzo aveva previsto, con l’art. 6, comma 2, della l.r. n. 31/2010, che le fognature in cui recapitano acque reflue industriali rispettassero i limiti della tabella 3 dell’Allegato 5 al d.lgs. n. 152/2006 (Codice dell’ambiente), anzichesì i più severi limiti industriali. Il Presidente del Consiglio impugnò la norma per contrasto con la tutela dell’ambiente, materia di competenza esclusiva statale.
La questione di legittimità costituzionale
Il ricorso del Presidente del Consiglio dei ministri riguardava l’art. 6, comma 2, della l.r. Abruzzo n. 31/2010, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. (tutela dell’ambiente e dell’ecosistema), riservata alla legislazione esclusiva statale.
La decisione della Corte
La Corte dichiara l’estinzione del giudizio, a seguito della rinuncia al ricorso da parte del Presidente del Consiglio dei ministri, accettata dalla Regione Abruzzo. Non viene quindi pronunciato alcun giudizio nel merito sulla legittimità della norma regionale.
Il principio
Nei giudizi in via principale davanti alla Corte costituzionale, la rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla controparte, estingue il giudizio senza che la Corte esamini il merito: la questione di legittimità rimane formalmente aperta e la norma regionale impugnata resta in vigore.
Domande e risposte
Cosa succede alla norma regionale dopo l’estinzione del giudizio?
La norma regionale rimane in vigore. L’estinzione del giudizio per rinuncia al ricorso non equivale a una dichiarazione di costituzionalità della norma: significa solo che quella specifica impugnazione non viene decisa nel merito.
Perché lo Stato può rinunciare a un ricorso davanti alla Corte?
Il Presidente del Consiglio può rinunciare al ricorso se, nel corso del giudizio, la norma regionale viene modificata, abrogata o se le parti raggiungono un accordo. La rinuncia richiede l’accettazione della controparte.
La tutela dell’ambiente è materia esclusiva dello Stato?
Sì, l’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. riserva alla competenza legislativa esclusiva statale la «tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali». Le Regioni possono adottare norme ambientali più restrittive ma non possono abbassare i livelli di tutela stabiliti dallo Stato.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Competenza esclusiva statale in materia ambientale
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.