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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sulla disciplina delle sanzioni dell’Autorità garante della concorrenza, sollevate dal Consiglio di Stato in riferimento al principio di legalità punitiva della CEDU. Le censure non hanno superato il vaglio di ammissibilità.

Di cosa si tratta

In un contenzioso davanti al giudice amministrativo relativo a una sanzione irrogata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), il Consiglio di Stato ha dubitato della legittimità della norma che disciplina l’entità delle sanzioni in materia di concorrenza, ritenendola potenzialmente in contrasto con il principio di legalità delle pene.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 11, comma 4, della legge n. 57 del 2001, modificativo dell’art. 15, comma 1, della legge n. 287 del 1990 (norme a tutela della concorrenza). Le questioni, sollevate dal Consiglio di Stato, sezione sesta, erano riferite agli artt. 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 7 della CEDU.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni, senza pronunciarsi nel merito sulla compatibilità della disciplina sanzionatoria antitrust con il principio di legalità convenzionale.

Il principio

Quando il giudice rimettente censura una norma sanzionatoria invocando il principio di legalità punitiva dell’art. 7 CEDU tramite l’art. 117, primo comma, Cost., deve porre la questione in modo completo e non perplesso: i difetti di impostazione e motivazione precludono l’esame del merito.

Domande e risposte

Quale sanzione era in discussione?

Le sanzioni in materia di concorrenza irrogate dall’Autorità garante (AGCM).

La norma è stata annullata?

No: le questioni sono state dichiarate inammissibili, senza decisione sul merito.

Quale principio era invocato?

Il principio di legalità delle pene dell’art. 7 CEDU, tramite l’art. 117, primo comma, Cost.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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