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Con questa ordinanza la Corte costituzionale ha rinviato a nuovo ruolo i ricorsi promossi dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, censuienti la medesima disposizione, per consentire una trattazione congiunta e permettere alle parti di valutare la persistenza dell’interesse al ricorso.
Di cosa si tratta
La Regione autonoma Trentino-Alto Adige e le Province autonome di Trento e Bolzano avevano proposto ricorsi separati aventi ad oggetto la stessa disposizione legislativa statale. La Corte, rilevando l’opportunità di una trattazione congiunta di questioni identiche, ha disposto il rinvio a nuovo ruolo di tutte le cause, dando contestualmente alle parti la possibilità di verificare se l’interesse all’impugnazione permanga.
La questione di legittimità costituzionale
I ricorsi, promossi in riferimento alle competenze delle autonomie speciali del Trentino-Alto Adige, censuivano la medesima disposizione legislativa statale. La Corte ha ritenuto opportuno riunire le cause per evitare pronunce contraddittorie e per verificare se, nelle more, fossero intervenuti fatti nuovi (come modifiche normative o accordi) rilevanti per la decisione.
La decisione della Corte
La Corte ha rinviato le cause a nuovo ruolo con ordinanza, riservando la trattazione nel merito a una successiva udienza. Il rinvio a nuovo ruolo è uno strumento processuale che consente alla Corte di sospendere la trattazione in attesa di eventi rilevanti o per ragioni di organizzazione del giudizio.
Il principio
Quando più ricorsi censurano la medesima disposizione è opportuno che la Corte li tratti congiuntamente per garantire uniformità di pronuncia; il rinvio a nuovo ruolo può essere disposto per consentire alle parti di valutare la persistenza dell’interesse a ricorrere, specie quando la situazione normativa o fattuale sia in evoluzione.
Domande e risposte
Che cosa significa “rinvio a nuovo ruolo”?
Significa che la Corte sospende la trattazione della causa senza definirla e la rimette al ruolo delle udienze future, in attesa di riprenderne l’esame in una data successiva. Non è una pronuncia di merito né una dichiarazione di inammissibilità.
Perché la Corte suggerisce alle parti di “valutare la persistenza dell’interesse”?
Perché potrebbe essere intervenuta una modifica normativa che rende la norma impugnata non più in vigore o comunque non più lesiva, oppure le parti potrebbero aver raggiunto un accordo che supera il contenzioso. In questi casi il ricorso potrebbe essere ritirato.
Quali autonomie erano coinvolte?
La Regione autonoma Trentino-Alto Adige e le Province autonome di Trento e Bolzano, enti dotati di speciale autonomia costituzionalmente garantita dallo statuto speciale approvato con d.P.R. n. 670/1972.
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