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La Regione Emilia-Romagna impugnava l’art. 35 della legge finanziaria 2003 (l. 289/2002) che imponeva una riduzione del 6% del personale collaboratore scolastico nel triennio 2003-2005. Alcune questioni sono inammissibili, le restanti non fondate.

Di cosa si tratta

L’art. 35 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, rubricato “Misure di razionalizzazione in materia di organizzazione scolastica”, prevedeva, tra l’altro, che il Ministro dell’istruzione fissasse criteri per ridurre del 6% la dotazione organica dei collaboratori scolastici nel triennio 2003-2005, indipendentemente dal numero degli studenti. La Regione sosteneva che tale riduzione violasse le competenze regionali in materia di istruzione.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Emilia-Romagna ha impugnato l’intero art. 35 della l. 289/2002 in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost., e i commi 1 e 2 anche in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost.

La decisione della Corte

La Corte: 1) dichiara inammissibili le questioni relative ai commi da 3 a 9 per difetto di motivazione sulla rilevanza; 2) dichiara inammissibili le questioni sui commi 1 e 2 in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost. per le stesse ragioni; 3) dichiara non fondate le questioni sui commi 1 e 2 in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost., ritenendo che la fissazione dei criteri per la dotazione organica del personale scolastico rientri tra i principi fondamentali statali in materia di istruzione.

Il principio

La determinazione dei criteri per la dotazione organica del personale delle scuole statali è un principio fondamentale della materia “istruzione” di competenza statale, anche quando si traduce in una riduzione dell’organico. Le Regioni non possono contestare tale competenza statale nel sistema di istruzione pubblica nazionale.

Domande e risposte

I collaboratori scolastici dipendono dallo Stato o dalle Regioni?

Il personale ATA (Ausiliario, Tecnico e Amministrativo) delle scuole statali, inclusi i collaboratori scolastici, dipende dallo Stato attraverso il Ministero dell’istruzione. Per questo la Corte ha ritenuto che la fissazione dei criteri per il loro organico rientri nelle competenze statali.

Perché la Regione aveva impugnato questa norma?

Perché la riduzione dell’organico dei collaboratori scolastici incide sul funzionamento degli edifici scolastici e quindi, indirettamente, sull’erogazione del servizio scolastico in ambito regionale. La Regione riteneva di avere voce in capitolo nella materia dell’istruzione dopo la riforma costituzionale del 2001.

Cos’è un principio fondamentale in materia di istruzione?

In una materia di competenza concorrente, lo Stato può fissare solo i “principi fondamentali” (art. 117, terzo comma, Cost.). La Corte ha ritenuto che la determinazione dei criteri generali per la dotazione organica del personale scolastico rientri in tale categoria, data la dimensione nazionale del sistema scolastico statale.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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