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La Corte costituzionale, con l’ordinanza n. 25 del 2017, ha ordinato la restituzione degli atti al Giudice di pace di Grosseto. Si tratta di una decisione di carattere processuale che rimette al giudice la rinnovata valutazione della questione.
Di cosa si tratta
La restituzione degli atti al giudice rimettente è lo strumento con cui la Corte, senza decidere nel merito, rinvia il fascicolo al giudice che ha sollevato la questione, di norma per un mutamento del quadro normativo o di fatto sopravvenuto che impone una nuova valutazione di rilevanza.
La questione di legittimità costituzionale
La questione era stata sollevata dal Giudice di pace di Grosseto. La Corte non ha esaminato il merito della disposizione impugnata.
La decisione della Corte
La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al Giudice di pace di Grosseto, affinché valuti nuovamente la questione alla luce della situazione esistente.
Il principio
Quando muta il contesto normativo o fattuale, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché verifichi se la questione di legittimità costituzionale sia ancora rilevante e attuale, senza pronunciarsi sul merito.
Domande e risposte
Cosa significa «restituzione degli atti»?
È una decisione con cui la Corte rinvia il fascicolo al giudice che ha sollevato la questione, perché la riesamini, senza deciderla nel merito.
Chi aveva sollevato la questione?
Il Giudice di pace di Grosseto.
La norma impugnata è stata annullata?
No: la Corte non si è pronunciata sul merito e ha rimesso la valutazione al giudice rimettente.
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