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La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione relativa alla limitazione della responsabilità di Poste Italiane per i danni da ritardo nella consegna di pacchi, sollevata dal Giudice di pace di Barra. La questione non era rilevante nel giudizio principale per carenze motivazionali.
Di cosa si tratta
Un utente aveva subito un danno a causa del ritardo nella consegna di un pacco da parte di Poste Italiane S.p.A. La normativa postale (d.P.R. n. 156/1973 e Carta della qualità del servizio postale) limitava il risarcimento all’indennità prevista dalle norme, anche per il servizio Postacelere. Il Giudice di pace di Barra aveva ritenuto che tale limitazione, dopo la trasformazione delle Poste in società per azioni a scopo di lucro, fosse irragionevole.
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Barra dubitava della compatibilità degli artt. 6, primo comma, 28, primo comma, 70 e 93, primo comma, del d.P.R. n. 156/1973 e della Carta della qualità del servizio postale con gli artt. 2 e 3 Cost., nella parte in cui limitavano la responsabilità del gestore postale al pagamento di una semplice indennità in caso di ritardo.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile, rilevando che il rimettente non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio a quo, e in particolare non aveva chiarito quali fossero la domanda concreta dell’attore e il nesso tra la limitazione della responsabilità e l’esito del giudizio.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale è inammissibile quando il giudice rimettente non indica adeguatamente quale norma è concretamente applicabile al giudizio principale e in che modo l’eventuale incostituzionalità influenzerebbe la decisione del caso.
Domande e risposte
Le Poste Italiane rispondono dei danni da ritardo?
Sì, ma nei limiti dell’indennità prevista dalla normativa postale. Il d.P.R. n. 156/1973 e la Carta del servizio postale stabilivano tetti al risarcimento, diversi da quelli del diritto comune.
Perché la limitazione era contestata?
Perché dopo la trasformazione delle Poste in S.p.A. a scopo di lucro, non sembrava più giustificato un regime di responsabilità privilegiato rispetto agli altri imprenditori commerciali, che rispondo dei loro inadempimenti con il diritto comune.
Un utente come può ottenere un risarcimento da Poste Italiane?
L’utente può presentare reclamo a Poste Italiane e, in caso di insoddisfazione, rivolgersi al Giudice di pace per i rimborsi di importo ridotto o al Tribunale per danni maggiori, nei limiti della normativa postale applicabile.
Norme collegate
- Art. 2 della Costituzione — Diritti inviolabili dell’uomo e doveri di solidarietà
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza e non discriminazione
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