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Con Ordinanza n. 219/2011 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla legittimità di art. 17, comma 30-ter, d.l. 1° luglio 2009, n. 78, conv. l. 3 agosto 2009, n. 102 (limite all’azione di respon. L’esito è manifesta infondatezza.
Di cosa si tratta
L’art. 17, comma 30-ter, del d.l. n. 78/2009 (decreto anticrisi), come modificato, aveva introdotto la necessità di una previa autorizzazione del Presidente della Corte dei conti per l’avvio dell’azione di responsabilità erariale da parte delle Procure regionali. La sezione giurisdizionale piemontese dubitava che tale filtro comprimesse l’efficacia dell’azione contabile.
La questione di legittimità costituzionale
La questione investe art. 17, comma 30-ter, d.l. 1° luglio 2009, n. 78, conv. l. 3 agosto 2009, n. 102 (limite all’azione di responsabilità della Corte dei conti), promossa da Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Piemonte, in riferimento ai art. 3, art. 97, art. 111 della Costituzione.
La decisione della Corte
La questione è dichiarata manifestamente infondata. La norma impugnata, che subordina l’esercizio dell’azione di responsabilità erariale della Procura contabile all’autorizzazione del Presidente della Corte dei conti, è ritenuta dalla Corte compatibile con i principi di ragionevolezza, buon andamento e giusto processo.
Il principio
La norma che richiede una previa autorizzazione del Presidente della Corte dei conti per l’azione di responsabilità erariale non viola di per sé i principi costituzionali di ragionevolezza (art. 3), buon andamento della P.A. (art. 97) e giusto processo (art. 111 Cost.).
Domande e risposte
Cos’è l’azione di responsabilità erariale?
È l’azione promossa dal Procuratore regionale della Corte dei conti per il risarcimento del danno causato all’erario da dipendenti o funzionari pubblici che abbiano agito con dolo o colpa grave nell’esercizio delle loro funzioni.
Perché la rimettente riteneva la norma incostituzionale?
Sosteneva che il requisito dell’autorizzazione presidenziale limitasse l’indipendenza e l’efficacia delle Procure contabili, violando il principio del buon andamento (art. 97) e del giusto processo (art. 111 Cost.).
Perché la Corte ha respinto la questione come manifestamente infondata?
Perché il filtro autorizzativo è diretto ad evitare azioni pretestuose e a garantire una migliore gestione delle risorse giurisdizionali, rientrando nella discrezionalità del legislatore organizzare le procedure della giustizia contabile.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — Principio di ragionevolezza
- Art. 97 della Costituzione — Buon andamento della pubblica amministrazione
- Art. 111 della Costituzione — Giusto processo
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