Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 174 del 2024 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune disposizioni della Regione Sardegna in materia urbanistico-edilizia, ritenendole in contrasto con i principi statali del governo del territorio e, in parte, lesive del giudicato costituzionale.

Di cosa si tratta

La Regione Sardegna aveva modificato la propria disciplina sul recupero dei seminterrati, dei piani pilotis e dei locali al piano terra, intervenendo su norme regionali in materia di edilizia e governo del territorio. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato queste disposizioni perché, a suo avviso, si discostavano dai principi fondamentali fissati dallo Stato nella materia “governo del territorio”, che è di competenza legislativa concorrente: lo Stato detta i principi, la Regione li attua, ma non può superarli. Un profilo particolarmente delicato riguardava la riproposizione, da parte della Regione, di contenuti analoghi a una norma già dichiarata incostituzionale dalla Corte con una precedente sentenza: in questi casi entra in gioco il rispetto del “giudicato costituzionale”, cioè il divieto di reintrodurre una disciplina già censurata. La vicenda mostra come l’autonomia regionale in urbanistica incontri limiti precisi nei principi statali e nelle pronunce della Corte.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 4, comma 1, lettera a), n. 1), e l’art. 7, comma 16, della legge della Regione Sardegna n. 17 del 2023, che intervenivano sulla disciplina regionale del recupero edilizio. La questione, sollevata dal Presidente del Consiglio dei ministri in via principale, era riferita all’art. 117 della Costituzione (riparto di competenze nel governo del territorio) e all’art. 136 della Costituzione, per violazione del giudicato costituzionale derivante da una precedente pronuncia della Corte.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizioni regionali impugnate. Le norme sarde si ponevano in contrasto con i principi statali in materia di governo del territorio e, per la parte che riproduceva contenuti già censurati, ledevano il giudicato costituzionale. La decisione sulle altre questioni sollevate con lo stesso ricorso è stata riservata a separata pronuncia.

Il principio

La Regione non può, in materia di governo del territorio, discostarsi dai principi fondamentali statali né reintrodurre una disciplina già dichiarata incostituzionale: ripristinare una norma identica a quella annullata viola il giudicato costituzionale tutelato dall’art. 136 Cost.

Domande e risposte

Che cos’è il “giudicato costituzionale”?

È l’effetto definitivo delle sentenze di illegittimità della Corte: una volta annullata una norma, il legislatore non può rimetterne in vigore una identica nel contenuto. L’art. 136 Cost. lo garantisce.

Perché la Sardegna non poteva regolare liberamente il recupero dei seminterrati?

Perché il governo del territorio è materia concorrente: lo Stato fissa i principi fondamentali e la Regione li attua. La disciplina regionale che li supera è incostituzionale per violazione dell’art. 117 Cost.

Cosa significa che la decisione su altre questioni è “riservata a separata pronuncia”?

La Corte ha deciso subito solo su alcune disposizioni del ricorso, rinviando le altre a una successiva sentenza: è una tecnica usata quando un unico ricorso impugna molte norme.

La Regione può ancora disciplinare l’edilizia?

Sì, ma nel rispetto dei principi statali del governo del territorio e senza riprodurre norme già annullate dalla Corte.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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