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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al TAR Campania, poiché nelle more del giudizio era intervenuta la sentenza n. 314/2007 che aveva già dichiarato l’illegittimità costituzionale delle stesse norme regionali campane sulla proroga dei piani regolatori delle aree industriali. Il giudice rimettente doveva rivalutare la rilevanza della questione.

Di cosa si tratta

Il TAR Campania stava giudicando su ricorsi in materia espropriativa per la realizzazione di insediamenti produttivi e infrastrutture nell’agglomerato industriale Aversa-Nord (Carinaro). Aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 10, comma 9, l. reg. Campania n. 16/1998, come interpretato dall’art. 77, comma 2, l. reg. Campania n. 10/2001, che prorogava per un triennio i piani regolatori scaduti delle aree industriali.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Campania aveva sollevato questione di legittimità costituzionale del combinato disposto dell’art. 10, comma 9, l. reg. Campania n. 16/1998 e dell’art. 77, comma 2, l. reg. Campania n. 10/2001, per violazione degli artt. 3, 42 e 97 della Costituzione, nella parte relativa alla proroga dei piani regolatori scaduti.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al TAR Campania. La sentenza n. 314 del 20 luglio 2007 aveva già dichiarato costituzionalmente illegittimo il combinato disposto delle stesse norme regionali censurate, nella parte relativa alla proroga triennale dei piani regolatori scaduti. A seguito di questa sopravvenienza, il TAR doveva rivalutare la rilevanza della questione nel giudizio principale.

Il principio

Quando una sentenza della Corte costituzionale dichiara l’illegittimità di norme identiche a quelle oggetto di una questione pendente, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché valuti se la questione rimanga rilevante o se il giudizio principale possa essere definito alla luce della pronuncia sopravvenuta.

Domande e risposte

Cosa sono i Consorzi per le Aree di Sviluppo Industriale (ASI)?

I Consorzi ASI sono enti pubblici territoriali incaricati di realizzare e gestire le infrastrutture nelle aree industriali; adottano piani regolatori propri per disciplinare gli insediamenti produttivi nelle zone di competenza.

Perché la proroga dei piani scaduti era incostituzionale?

Secondo la sentenza n. 314/2007, la proroga automatica dei piani regolatori già scaduti violava i principi di buon andamento della pubblica amministrazione (art. 97 Cost.) e non garantiva la corretta procedura espropriativa (art. 42 Cost.), mantenendo in vita vincoli urbanistici senza una nuova valutazione della loro attualità e proporzionalità.

Cosa deve fare il TAR dopo la restituzione degli atti?

Il TAR deve verificare se, alla luce della sentenza n. 314/2007 che ha dichiarato le norme incostituzionali, vi sia ancora una questione di legittimità pendente da decidere, ovvero se i ricorrenti possano già ottenere tutela applicando la pronuncia di incostituzionalità già emessa.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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