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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge della Regione Liguria n. 24/2012, che prevedeva la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime in caso di danni da mareggiata. La norma contrastava con la direttiva europea «Bolkestein» (dir. 2006/123/CE), violando il vincolo di conformità al diritto UE di cui all’art. 117, primo comma, Cost.
Di cosa si tratta
La Regione Liguria aveva introdotto una norma che consentiva ai titolari di concessioni demaniali marittime di ottenere una proroga della concessione — con durata proporzionale all’investimento effettuato — in caso di danni causati da mareggiate o eventi atmosferici eccezionali. Il Presidente del Consiglio aveva impugnato la norma per contrasto con la direttiva «Bolkestein» sulle concessioni di servizi, che vieta automatismi favorevoli al concessionario uscente.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1 della legge della Regione Liguria n. 24/2012, in riferimento all’art. 117, primo e secondo comma, lettera e), della Costituzione, per contrasto con l’art. 12, comma 2, della direttiva 2006/123/CE (direttiva servizi, «Bolkestein») e con le norme statali sulla concorrenza.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge ligure. La proroga automatica delle concessioni demaniali, anche se condizionata al verificarsi di eventi atmosferici eccezionali, viola il divieto di proroghe automatiche sancito dall’art. 12 della direttiva Bolkestein, che impone procedure selettive imparziali per l’assegnazione delle concessioni.
Il principio
Le Regioni non possono introdurre proroghe automatiche delle concessioni demaniali marittime: la direttiva Bolkestein — in quanto norma UE recepita nell’ordinamento italiano — impone che alla scadenza le concessioni siano ri-assegnate mediante procedure comparative imparziali e trasparenti, senza meccanismi che favoriscano il concessionario uscente.
Domande e risposte
Cos’è la direttiva Bolkestein?
È la direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo relativa ai servizi nel mercato interno. Per le concessioni di risorse naturali scarse (come il demanio marittimo), impone che lo Stato membro selezioni il concessionario mediante procedura competitiva, imparziale e trasparente, senza proroghe automatiche o preferenze per l’uscente.
Perché le proroghe per danni da mareggiata erano illegittime?
Perché anche condizionate a un evento eccezionale, le proroghe favorivano automaticamente il concessionario uscente senza che i competitor potessero partecipare a una selezione. La direttiva vieta qualsiasi meccanismo che precluda la concorrenza nell’accesso alle concessioni.
Che cosa cambia per i gestori di stabilimenti balneari?
La sentenza ribadisce che il rinnovo delle concessioni balneari non può avvenire per proroga automatica: alla scadenza è necessaria una gara pubblica. Il tema ha continuato a generare contenzioso fino alle sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 2021.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Vincolo di conformità al diritto comunitario e rispetto della concorrenza (lettera e)
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.