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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara inammissibile la questione sulla disciplina della prescrizione introdotta dalla legge n. 251 del 2005, sollevata in relazione a una decisione quadro europea sulla lotta allo sfruttamento sessuale dei minori.

Di cosa si tratta

La legge n. 251 del 2005 (cosiddetta «ex Cirielli») aveva ridisegnato la disciplina della prescrizione dei reati. Il Tribunale di Roma riteneva che, per i reati di abuso sui minori, tale disciplina contrastasse con gli obblighi derivanti da una decisione quadro dell’Unione europea.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 6, commi 1, 4 e 5, della legge n. 251 del 2005 (nel testo anteriore alle modifiche della legge n. 172 del 2012), in riferimento agli artt. 11 e 117, primo comma, della Costituzione, in relazione all’art. 8, punto 6, della decisione quadro 2004/68/GAI. La questione era stata sollevata dal Tribunale ordinario di Roma.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione inammissibile.

Il principio

Il giudice che invoca, come parametro interposto, una norma del diritto dell’Unione deve ricostruire compiutamente i vincoli che ne derivano e la loro effettiva incidenza sulla disciplina interna; in difetto, la questione — così come prospettata sulla prescrizione — è inammissibile.

Domande e risposte

Quale legge era impugnata?

L’art. 6 della legge n. 251 del 2005, sulla disciplina della prescrizione dei reati, nel testo anteriore alle modifiche del 2012.

Quale fonte europea era richiamata?

La decisione quadro 2004/68/GAI sulla lotta allo sfruttamento sessuale dei bambini e alla pornografia infantile.

Come ha deciso la Corte?

Ha dichiarato la questione inammissibile, senza pronunciarsi nel merito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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