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I Tribunali di Roma e Venezia avevano dubitato della costituzionalità delle norme del codice della navigazione che non fanno decorrere la prescrizione dei crediti di lavoro in costanza di rapporto, nemmeno in presenza di tutela reale. La Corte ha dichiarato le questioni non fondate.

Di cosa si tratta

Il codice della navigazione prevede un regime speciale per la prescrizione dei crediti di lavoro nautico e aeronautico: il termine (biennale) non decorre in costanza di rapporto, ma dalla cessazione dello stesso. Questo sistema differisce da quello del lavoro comune, dove – per effetto di pronunce della Corte del 1966 e del 1972 – la prescrizione decorre in costanza di rapporto se il lavoratore è tutelato dalla stabilità reale. I giudici rimettenti sostenevano che, estesa la tutela reale anche al lavoro nautico e aeronautico, il regime differenziato fosse divenuto irragionevole.

La questione di legittimità costituzionale

Norme impugnate: artt. 373 e 937 del regio decreto 30 marzo 1942, n. 327 (codice della navigazione). Parametri: artt. 3 e 24 della Costituzione. Rimettenti: Tribunale di Roma (due ordinanze 2004-2005) e Tribunale di Venezia (cinque ordinanze 2005).

La decisione della Corte

Questioni non fondate. La Corte ha rigettato la tesi per cui il metus di licenziamento fosse la ragione originaria del regime differenziato, osservando che esso si applicava già prima che la stabilità reale esistesse per qualsiasi lavoratore. La ratio delle norme risiede nelle peculiarità del lavoro nautico e aeronautico: le prestazioni si svolgono lontano dal luogo di assunzione, rendendo difficile l’esercizio dei diritti. Questa specificità persiste anche dopo l’estensione della tutela reale al settore.

Il principio

Il regime differenziato della prescrizione dei crediti di lavoro previsto dal codice della navigazione trova la sua ragion d’essere nelle particolari modalità di esecuzione della prestazione lavorativa nautica e aeronautica, che si svolgono lontano dal luogo di assunzione. Tale specificità giustifica la diversità di trattamento rispetto al lavoro comune e non è venuta meno con l’estensione della tutela reale al settore.

Domande e risposte

Perché il codice della navigazione prevede un termine di prescrizione biennale invece di quello quinquennale?

Il termine biennale è espressione di una maggiore esigenza di certezza dei rapporti giuridici nell’ambito del diritto della navigazione, un settore caratterizzato da rapporti che si svolgono in luoghi diversi da quelli di assunzione e che rendono particolarmente complessa la gestione delle controversie nel tempo.

Da quando decorre la prescrizione per il personale di bordo?

Per il personale di bordo e di volo, la prescrizione dei crediti di lavoro non decorre in costanza del rapporto, ma dalla sua cessazione (dallo sbarco nel luogo di assunzione, per il personale di volo). Ciò vale indipendentemente dall’esistenza o meno della tutela reale contro il licenziamento.

La Corte ha mai cambiato orientamento su questo tema?

No. La Corte ha ribadito la specialità del lavoro nautico e aeronautico in numerose pronunce (sentt. n. 98/1973, 63/1987, 80/1994), confermando che le peculiarità di questo settore giustificano un regime differenziato rispetto al lavoro comune.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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