Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con l’ordinanza n. 21/2023 la Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo sull’impugnazione statale di una legge calabrese in materia di precariato storico, a seguito della rinuncia al ricorso.
Di cosa si tratta
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato due articoli di una legge della Regione Calabria del 2021 che modificava la disciplina sulla cosiddetta storicizzazione delle risorse del precariato storico, cioè la stabilizzazione di personale precario di lunga data nel pubblico impiego regionale. Secondo il Governo, le norme regionali eccedevano le competenze della Regione, incidendo su ambiti come l’ordinamento civile o i vincoli di finanza pubblica riservati allo Stato. Nel corso del giudizio in via principale, però, lo Stato ha rinunciato al ricorso, tipicamente perché la Regione ha modificato o abrogato le disposizioni contestate. La Corte ha quindi dichiarato estinto il processo, senza esaminare il merito. Anche questa vicenda mostra come molti contenziosi tra Stato e Regioni si compongano per via legislativa prima di arrivare a una decisione costituzionale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato in via principale gli artt. 1 e 3 della legge reg. Calabria 28 dicembre 2021, n. 42, in materia di storicizzazione delle risorse del precariato storico. È intervenuto un atto di rinuncia al ricorso.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato estinto il processo. Non vi è stata alcuna pronuncia sul merito: la legge regionale, nel testo eventualmente modificato, resta in vigore.
Il principio
La rinuncia al ricorso statale nel giudizio in via principale comporta l’estinzione del processo, senza esame del merito delle censure rivolte alla legge regionale.
Domande e risposte
Cos’è il precariato storico?
È la condizione del personale precario impiegato da lungo tempo nella pubblica amministrazione, oggetto di interventi normativi volti alla stabilizzazione.
La legge calabrese è stata bocciata?
No. La Corte non ha deciso nel merito: ha dichiarato estinto il processo per rinuncia dello Stato al ricorso.
Perché lo Stato impugnava la legge?
Riteneva che la disciplina regionale sulla stabilizzazione eccedesse le competenze della Regione, incidendo su ambiti riservati allo Stato; la rinuncia ha poi chiuso il contenzioso.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.