Testo dell'articoloIn aggiornamento
La Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile l’intervento di numerosi proprietari di immobili ceduti o espropriati per la ricostruzione del Ponte Morandi, nel giudizio costituzionale sulla norma che fissava l’indennità loro spettante, autorizzandoli a prendere visione e copia degli atti del processo.
Di cosa si tratta
Dopo il crollo del Ponte Morandi, il decreto-legge n. 109 del 2018 aveva dettato regole speciali per la ricostruzione, tra cui la determinazione dell’indennità per chi cedeva o vedeva espropriati i propri immobili. Un gruppo di proprietari ha chiesto di intervenire nel giudizio costituzionale che riguarda proprio quella indennità.
La questione di legittimità costituzionale
Nel giudizio incidentale promosso dal TAR Liguria sull’art. 1-bis e altre disposizioni del d.l. 28 settembre 2018, n. 109 (conv. legge n. 130 del 2018), un gruppo di proprietari ha chiesto di intervenire ai sensi degli artt. 4 e 4-bis delle Norme integrative, sostenendo di avere un interesse qualificato perché titolari di immobili ceduti o espropriati con indennità calcolata in base alla norma censurata.
La decisione della Corte
La Corte ha ritenuto ammissibile l’intervento: i richiedenti hanno un interesse qualificato, direttamente e immediatamente inciso dall’esito del giudizio, perché un’eventuale illegittimità della norma priverebbe di base legale la quantificazione dell’indennità e gli stessi atti di cessione o esproprio. Li ha quindi autorizzati a prendere visione e copia degli atti.
Il principio
È ammissibile l’intervento nel giudizio incidentale di chi vanti una posizione giuridica suscettibile di essere pregiudicata in modo immediato e irrimediabile dall’esito del giudizio; in tal caso l’interveniente può essere autorizzato a prendere visione e trarre copia degli atti processuali.
Domande e risposte
Chi sono gli intervenienti ammessi?
Un gruppo di proprietari di immobili nell’area del Ponte Morandi che hanno ceduto i loro beni, o in un caso ne sono stati espropriati, ricevendo un’indennità calcolata in base alla norma sottoposta al giudizio della Corte.
Perché il loro intervento è stato ammesso?
Perché vantano un interesse qualificato, direttamente e immediatamente inciso dall’esito del giudizio: l’eventuale illegittimità della norma toglierebbe base legale alla loro indennità e agli atti di cessione o esproprio.
Cosa decide questa ordinanza?
Non decide il merito della legittimità costituzionale della norma, ma soltanto che gli intervenienti possono partecipare al giudizio e accedere agli atti processuali.
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