Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

Con ordinanza, la Corte costituzionale ha dichiarato la manifesta inammissibilità e la manifesta infondatezza delle questioni sull’art. 545 del codice di procedura civile, in tema di limiti alla pignorabilità di stipendi e salari.

Di cosa si tratta

L’art. 545 c.p.c. fissa i limiti entro i quali stipendi, salari e altre indennità possono essere pignorati, a tutela del minimo vitale del debitore. Alcuni giudici dell’esecuzione hanno dubitato della ragionevolezza di questi limiti.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Chieti e il Tribunale di Trento, in funzione di giudice dell’esecuzione, hanno sollevato questioni sull’art. 545, terzo, quarto e ottavo comma, c.p.c., in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4 e 36 della Costituzione, contestando i limiti di pignorabilità delle retribuzioni.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato in parte la manifesta inammissibilità e in parte la manifesta infondatezza delle questioni sollevate.

Il principio

Il principio: la disciplina dei limiti alla pignorabilità delle retribuzioni rientra nella discrezionalità del legislatore e le censure prospettate non superano il vaglio di ammissibilità e di non manifesta infondatezza.

Domande e risposte

Quale norma era contestata?

L’art. 545 del codice di procedura civile, sui limiti alla pignorabilità di stipendi e salari.

Chi aveva sollevato le questioni?

I Tribunali di Chieti e di Trento, in funzione di giudice dell’esecuzione.

Qual è stato l’esito?

Manifesta inammissibilità e manifesta infondatezza delle questioni.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.