Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte costituzionale ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni sull’art. 50, comma 4, della legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria 2001), sollevate dal Consiglio di Stato in materia di trattamento del personale trasferito.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria 2001 ha disciplinato il passaggio di personale dagli enti locali allo Stato e i criteri per riconoscere l’anzianità già maturata. Il Consiglio di Stato, anche in adunanza plenaria, dubitava della legittimità di questa disciplina sotto vari profili, anche in relazione alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Consiglio di Stato, sezione quarta, e l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato hanno impugnato l’art. 50, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 6 e 13 della CEDU.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato inammissibile la costituzione di alcune parti private, inammissibili le questioni sollevate dalla sezione quarta in riferimento agli artt. 3, 24, 97, 111 e 117 Cost., e non fondate le questioni sollevate dall’adunanza plenaria in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, primo comma, Cost. in relazione alla CEDU.

Il principio

La disciplina del trattamento giuridico ed economico del personale trasferito, nei limiti sottoposti al vaglio della Corte, non viola i principi di uguaglianza, di buon andamento e di rispetto degli obblighi internazionali: le relative scelte rientrano nella discrezionalità del legislatore.

Domande e risposte

Chi era il personale interessato?

Il personale degli enti locali trasferito allo Stato, la cui anzianità e carriera dovevano essere ricostruite secondo la legge n. 388 del 2000.

Perché si invocava la CEDU?

Perché si lamentava una possibile lesione del diritto a un equo processo e a un ricorso effettivo (artt. 6 e 13 CEDU), tramite l’art. 117, primo comma, Cost.

Qual è stato l’esito?

In parte inammissibilità e in parte non fondatezza: la norma non è stata annullata.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.