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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità degli artt. 116, commi 13 e 18, del Codice della strada (sanzione per chi guida con patente di categoria diversa da quella richiesta), sollevata dalla Corte di cassazione in riferimento all’art. 76 Cost., per difetto di motivazione sulla non manifesta infondatezza.

Di cosa si tratta

La Corte di cassazione aveva dubitato che l’art. 116, commi 13 e 18, del Codice della strada — nella parte in cui sanzionano chi guida un motociclo (che richiede la patente A) pur essendo titolare della sola patente B — fosse stato adottato in eccesso di delega rispetto alla legge n. 205/1999. Il caso concreto riguardava un cittadino sanzionato per aver guidato un motociclo da 19,5 kW con la sola patente B.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione ha sollevato questione di legittimità costituzionale dei commi 13 e 18 dell’art. 116 del d.lgs. n. 285/1992 (Codice della strada), come sostituiti dall’art. 19 del d.lgs. n. 507/1999, in riferimento all’art. 76 della Costituzione, deducendo che tali norme avessero ecceduto i criteri della delega.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità della questione. L’ordinanza di rimessione non motiva in modo adeguato la non manifesta infondatezza del dubbio di costituzionalità: la Corte di cassazione non ha argomentato perché le norme censurate eccedessero i criteri della delega legislativa, limitandosi ad affermarlo apoditticamente.

Il principio

L’ordinanza di rimessione deve contenere una motivazione non apparente sulla non manifesta infondatezza della questione di legittimità. Non è sufficiente enunciare il vizio costituzionale in modo apodittico: il giudice rimettente deve indicare le ragioni per cui la norma censurata contrasta con il parametro costituzionale invocato.

Domande e risposte

Che differenza c’è tra patente di categoria A e patente di categoria B?

La patente di categoria A abilita alla guida di motocicli, mentre la categoria B abilita alla guida di autovetture e veicoli leggeri. Chi possiede la sola patente B non può guidare motocicli superiori a determinate soglie di cilindrata e potenza.

Cos’è la «depenalizzazione» prevista dal d.lgs. n. 507/1999?

Il d.lgs. n. 507/1999, in attuazione della l. n. 205/1999, ha trasformato in illeciti amministrativi (sanzionati con sanzione pecuniaria) numerosi reati minori, tra cui alcune violazioni del Codice della strada precedentemente punite come reati.

Se la questione fosse stata ammissibile, la norma avrebbe potuto essere incostituzionale?

Non è possibile prevederlo sulla base di questa sola ordinanza. La Corte non si è pronunciata nel merito, quindi la questione resta aperta.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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