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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 459, comma 1, c.p.p. nella parte in cui prevede la facoltà del querelante di opporsi alla definizione del procedimento con decreto penale di condanna, per contrasto con gli artt. 3 e 111 Cost.

Di cosa si tratta

Il procedimento per decreto è un rito «premiale» e deflattivo: il giudice, su richiesta del pubblico ministero, applica una pena pecuniaria ridotta senza dibattimento. La norma consentiva però alla persona offesa che aveva sporto querela di bloccare questa via, costringendo a un rito ordinario più lungo.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 459, comma 1, del codice di procedura penale, in riferimento agli artt. 3, 111 e 112 della Costituzione, sollevato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, nella parte in cui attribuiva al querelante la facoltà di opporsi alla definizione con decreto penale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 459, comma 1, c.p.p., con riferimento agli artt. 3 e 111 Cost., nella parte in cui prevedeva la facoltà del querelante di opporsi al decreto penale di condanna nei reati perseguibili a querela.

Il principio

È irragionevole e contrario alla ragionevole durata del processo attribuire alla persona offesa querelante il potere di impedire l’accesso al procedimento per decreto, rito premiale e deflattivo: tale facoltà non tutela alcun interesse meritevole e dilata ingiustificatamente i tempi processuali.

Domande e risposte

Cos’è il procedimento per decreto?

Un rito penale semplificato in cui il giudice, su richiesta del pubblico ministero, applica una pena pecuniaria ridotta senza dibattimento.

Cosa è stato dichiarato incostituzionale?

La facoltà del querelante di opporsi alla definizione del procedimento con decreto penale, nei reati perseguibili a querela.

Perché quella facoltà era illegittima?

Perché irragionevole (art. 3 Cost.) e lesiva della ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.), senza tutelare alcun interesse apprezzabile del querelante.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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