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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 68/2023 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma della Regione Toscana sull’oleoturismo, perché consentiva ampliamenti volumetrici in territorio agricolo oltre i limiti dei principi statali in materia di governo del territorio.

Di cosa si tratta

L’oleoturismo è la valorizzazione turistica legata alla produzione dell’olio, sul modello dell’enoturismo. Per ospitare i visitatori, le aziende agricole possono avere bisogno di adeguare i propri edifici, ma il territorio agricolo è protetto da regole che limitano le nuove costruzioni, per evitarne lo snaturamento. La legge della Regione Toscana 24 maggio 2022, n. 15 disciplinava l’oleoturismo e l’ospitalità agrituristica, consentendo l’utilizzo di volumetrie trasferite per ampliare gli edifici a fini agrituristici. Il Presidente del Consiglio dei ministri l’ha impugnata, sostenendo che la norma superasse i limiti fissati dai principi fondamentali statali in materia di governo del territorio, che riservano agli interventi sul patrimonio esistente finalità di recupero e non di nuova edificazione. La Corte ha esaminato se l’ampliamento consentito dalla Regione restasse nei confini del recupero del preesistente o si traducesse in una vera e propria trasformazione del territorio agricolo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 7, comma 1, della legge reg. Toscana n. 15 del 2022, in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione (governo del territorio), per violazione dei principi fondamentali statali in materia, oltre ad ulteriori parametri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, comma 1, della legge reg. Toscana n. 15 del 2022. La norma, eliminando i limiti previsti dalla disciplina regionale sui trasferimenti di volumetrie, consentiva utilizzi che si risolvevano nell’estensione delle possibilità edificatorie per finalità agrituristiche, esorbitando dal recupero del patrimonio esistente e determinando una trasformazione del territorio agricolo in violazione dei principi fondamentali statali sul governo del territorio. Le ulteriori censure sono rimaste assorbite.

Il principio

Le Regioni possono valorizzare l’oleoturismo, ma non possono consentire ampliamenti volumetrici in territorio agricolo che vadano oltre il recupero del patrimonio esistente, traducendosi in nuova edificazione. Devono rispettare i principi fondamentali statali in materia di governo del territorio.

Domande e risposte

Che cos’è l’oleoturismo?

È la forma di turismo legata alla cultura e alla produzione dell’olio: visite ai frantoi, degustazioni, attività nelle aziende olivicole. È disciplinato sul modello dell’enoturismo.

Perché la Regione non poteva ampliare le volumetrie liberamente?

Perché il governo del territorio è materia concorrente: lo Stato detta i principi fondamentali, e tra questi c’è il limite degli interventi sul patrimonio agricolo, finalizzati al recupero e non a nuove costruzioni.

Cosa distingue il recupero dalla trasformazione del territorio?

Il recupero riguarda gli edifici già esistenti, senza snaturare il fondo agricolo; la trasformazione amplia le possibilità edificatorie creando nuovi volumi, ciò che la Corte ha ritenuto vietato in questo caso.

L’oleoturismo in Toscana resta possibile?

Sì, l’attività resta disciplinata; cade soltanto la specifica norma che consentiva ampliamenti volumetrici eccessivi in territorio agricolo.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →
Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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