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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’obbligo di indicare il responsabile del procedimento nelle cartelle di pagamento. La norma censurata (art. 36, comma 4-ter, d.l. 248/2007) sanziona con la nullità solo le cartelle emesse su ruoli consegnati dopo il 1° giugno 2008, e ciò è già stato ritenuto costituzionalmente legittimo dalla sentenza n. 58/2009.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Giarre era investito di cause aventi ad oggetto cartelle di pagamento del 2007 prive dell’indicazione del responsabile del procedimento. La norma impugnata prevedeva la nullità solo per le cartelle su ruoli consegnati agli agenti della riscossione dopo il 1° giugno 2008, lasciando valide quelle precedenti.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Giarre sollevava — con due ordinanze del 16 giugno 2009 — questione di legittimità costituzionale dell’art. 36, comma 4-ter, del decreto-legge n. 248 del 2007, convertito dalla legge n. 31 del 2008, in riferimento agli artt. 24 e 97 della Costituzione, nella parte in cui limitava temporalmente la nullità alle sole cartelle relative a ruoli consegnati dopo il 1° giugno 2008.

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e dichiara la manifesta infondatezza. La stessa questione era stata già decisa con la sentenza n. 58 del 2009 (e confermata dalle ordinanze nn. 291 e 221 del 2009 e n. 13 del 2010): la norma non viola l’art. 24 Cost. perché non incide sulla posizione di chi abbia ricevuto una cartella prima del termine previsto, né l’art. 97 Cost., che non impone un particolare regime di invalidità per atti privi dell’indicazione del responsabile.

Il principio

La previsione della nullità delle cartelle prive del responsabile del procedimento solo per i ruoli consegnati dopo una determinata data non viola il diritto di difesa né il principio di buon andamento: il legislatore può disciplinare per il futuro il regime delle invalidità degli atti fiscali.

Domande e risposte

Le cartelle di pagamento devono sempre indicare il responsabile del procedimento?

Sì, a partire dai ruoli consegnati agli agenti della riscossione dal 1° giugno 2008. Le cartelle precedenti, anche se prive di tale indicazione, non sono nulle per questo motivo.

Perché la norma transitoria non viola l’art. 24 Cost.?

Perché chi ha ricevuto una cartella prima del termine fissato dal legislatore non subisce alcuna lesione del diritto di difesa: la nullità non è mai stata prevista per quel periodo, e il diritto di ricorrere avverso la cartella non dipende dall’indicazione del responsabile.

Cosa prevede la legge n. 212 del 2000 (Statuto del contribuente) sull’indicazione del responsabile?

L’art. 7 dello Statuto impone l’indicazione del responsabile negli atti dell’amministrazione finanziaria, ma questa norma non ha rango costituzionale e non può essere usata come parametro interposto per censurare una disposizione legislativa ordinaria.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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