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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 420-bis c.p.p., sollevata dal Giudice di pace di Bellano. Il rimettente non aveva descritto la fattispecie concreta, omettendo di indicare perché fosse probabile che l’imputato, pur avendo eletto domicilio presso il difensore, non avesse avuto effettiva conoscenza del procedimento.
Di cosa si tratta
Il Giudice di pace di Bellano aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 420-bis, comma 1, del codice di procedura penale, lamentando che la norma non consentisse al giudice di disporre la rinnovazione della notifica quando sembrava probabile che l’imputato — pur avendo eletto domicilio presso il difensore — non avesse avuto effettiva conoscenza del procedimento a suo carico. Il difensore dell’imputato aveva eccepito l’irregolarità del contraddittorio.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 420-bis, comma 1, del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede la possibilità per il giudice di disporre la rinnovazione della notifica quando sia probabile che l’imputato con domicilio eletto non abbia avuto effettiva conoscenza del procedimento. Parametri: artt. 3, 24 e 111 della Costituzione. Rimettente: Giudice di pace di Bellano, ordinanza del 6 novembre 2007.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la questione manifestamente inammissibile per plurimi motivi concorrenti. Il rimettente non aveva descritto la fattispecie concreta del giudizio, non aveva specificato in quale atto processuale, presso quale indirizzo e quale difensore fosse avvenuta l’elezione di domicilio, né le ragioni per cui sembrava probabile la mancata conoscenza del procedimento da parte dell’imputato. Senza questi elementi, la Corte non poteva verificare la rilevanza della questione.
Il principio
L’ordinanza di rimessione deve descrivere la fattispecie concreta con sufficiente dettaglio: in mancanza di tale descrizione — indispensabile per valutare la rilevanza della questione nel giudizio a quo — la questione è manifestamente inammissibile, indipendentemente dalla sua eventuale fondatezza in astratto.
Domande e risposte
Cosa significa “elezione di domicilio presso il difensore”?
Quando un indagato o imputato indica l’ufficio del proprio avvocato come indirizzo per ricevere le notifiche processuali, le comunicazioni successive vengono consegnate al difensore. L’imputato ha l’onere di comunicare ogni variazione di domicilio.
Quando si può chiedere la rinnovazione della notifica?
L’art. 420-bis c.p.p. disciplina i casi in cui l’imputato non compare all’udienza. La norma prevede specifiche ipotesi di sospensione o rinnovazione: se la notifica è avvenuta presso il domicilio eletto, di regola si ritiene che l’imputato fosse a conoscenza del procedimento.
Perché la questione è stata dichiarata inammissibile e non infondata?
La distinzione è rilevante: l’inammissibilità significa che la Corte non ha potuto esaminare il merito per difetto di un requisito formale (la descrizione della fattispecie). Ciò non implica che la norma sia costituzionalmente legittima, ma soltanto che quella specifica ordinanza non soddisfaceva i requisiti processuali minimi per attivare il controllo di costituzionalità.
Norme collegate
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa inviolabile, invocato come parametro della questione
- Art. 111 della Costituzione — giusto processo e contraddittorio, parametro della questione
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza, parametro invocato dal rimettente
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