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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 157, comma 8-bis, cod. proc. pen. (notifica al difensore di fiducia): l’ordinanza era carente nella descrizione del fatto e nella motivazione.

Di cosa si tratta

La legge consente di notificare gli atti penali, compreso il decreto di citazione a giudizio, presso il difensore di fiducia. Il Tribunale di Firenze (sez. Empoli) dubitava che ciò garantisse l’effettiva conoscenza del processo all’imputato.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 157, comma 8-bis, del codice di procedura penale, in riferimento agli artt. 24 e 111, terzo comma, Cost. Rimettente: Tribunale ordinario di Firenze, sezione distaccata di Empoli.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità: il giudice non aveva chiarito se nel caso concreto fosse venuto meno il rapporto tra difensore e assistito, né aveva motivato in modo autonomo la non manifesta infondatezza, limitandosi a richiamare l’eccezione difensiva.

Il principio

La nomina del difensore di fiducia comporta un dovere di informazione verso l’assistito; in ogni caso il giudice deve descrivere il fatto e motivare autonomamente la questione, senza rinviare agli atti di parte.

Domande e risposte

Cosa contestava il giudice?

Che la notifica presso il difensore di fiducia non garantisse all’imputato l’effettiva conoscenza del processo.

Perché la Corte non ha deciso nel merito?

Perché mancavano la descrizione del caso concreto e una motivazione autonoma sulla non manifesta infondatezza.

La notifica al difensore è valida?

La Corte, richiamando la sentenza n. 136 del 2008, ricorda che la nomina del difensore di fiducia implica un dovere di informazione verso il cliente.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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