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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione sull’art. 140 del codice di procedura civile: per la notifica con deposito presso la casa comunale, la conoscenza legale dell’atto coincide con la ricezione della raccomandata informativa, sicché non è necessario estendere il termine di dieci giorni previsto per la notifica a mezzo posta.

Di cosa si tratta

L’art. 140 c.p.c. regola la notifica quando il destinatario è irreperibile o rifiuta l’atto: copia viene depositata in Comune e gli viene spedita una raccomandata informativa. Un giudice di Como dubitava che fosse ingiusto non concedere al destinatario gli stessi dieci giorni previsti per la notifica a mezzo posta.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Como ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 140 del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che la notifica si perfezioni decorsi dieci giorni dalla spedizione della raccomandata, come per la notifica a mezzo posta (art. 8 della legge n. 890 del 1982).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta infondatezza della questione, richiamando la propria sentenza n. 3 del 2010. Le due situazioni messe a confronto sono eterogenee: nell’art. 140 c.p.c. il perfezionamento presuppone l’effettiva ricezione della raccomandata informativa, cosicché la conoscenza legale dell’atto coincide con la conoscibilità effettiva; non avrebbe senso estendere a tale ipotesi il termine di compiuta giacenza proprio della notifica a mezzo posta.

Il principio

La diversa disciplina del perfezionamento della notifica ex art. 140 c.p.c. rispetto alla notifica a mezzo posta non viola il principio di uguaglianza, perché le due fattispecie sono eterogenee: l’art. 140, dopo la sentenza n. 3 del 2010, già garantisce l’effettiva conoscibilità dell’atto al destinatario.

Domande e risposte

Cosa disciplina l’art. 140 c.p.c.?

La notifica degli atti quando non è possibile consegnarli direttamente: copia depositata in Comune, avviso affisso e raccomandata informativa al destinatario.

Perché la questione è stata respinta?

Perché le due notifiche poste a confronto sono diverse: nell’art. 140 la notifica si perfeziona con la ricezione della raccomandata, quindi il destinatario ha già conoscenza effettiva dell’atto.

Quale precedente ha richiamato la Corte?

La sentenza n. 3 del 2010, che aveva già modificato l’art. 140 c.p.c. assicurando il perfezionamento con la ricezione della raccomandata o decorsi dieci giorni dalla spedizione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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