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Con ordinanza la Corte restituisce gli atti al Tribunale di Bologna sulla questione relativa al divieto di un secondo giudizio (ne bis in idem) per l’omesso versamento IVA, affinché il giudice rivaluti la rilevanza alla luce delle sopravvenienze normative e giurisprudenziali.

Di cosa si tratta

Nel giudizio principale un imputato per omesso versamento dell’IVA (art. 10-ter del d.lgs. n. 74 del 2000) aveva già pagato imposta, sanzioni amministrative e interessi. Il Tribunale di Bologna dubitava che il successivo processo penale violasse il divieto di doppio giudizio per il medesimo fatto, alla luce della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Bologna denunciava l’art. 649 cod. proc. pen., in relazione all’art. 10-ter del d.lgs. n. 74 del 2000, in riferimento all’art. 117, primo comma, Cost., in relazione all’art. 4 del Protocollo n. 7 alla CEDU, nella parte in cui non estende il divieto di un secondo giudizio al caso in cui sia già stata applicata, per il medesimo fatto, una sanzione amministrativa di natura sostanzialmente penale.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale ordinario di Bologna, perché il giudice rimettente rivaluti la rilevanza della questione alla luce del novum normativo e giurisprudenziale sopravvenuto.

Il principio

Quando, dopo l’ordinanza di rimessione, sopravvengono modifiche normative o approdi giurisprudenziali che possono incidere sulla rilevanza della questione, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice a quo affinché rivaluti la rilevanza alla luce del mutato quadro.

Domande e risposte

Cosa significa «restituzione degli atti»?

È la decisione con cui la Corte rinvia la questione al giudice che l’ha sollevata, senza pronunciarsi nel merito, perché questi la riesamini alla luce di novità normative o giurisprudenziali sopravvenute.

Cos’è il ne bis in idem?

È il divieto di essere giudicati o puniti due volte per lo stesso fatto; nel caso si discuteva del cumulo tra sanzione amministrativa tributaria e processo penale per l’omesso versamento IVA.

Perché gli atti sono stati restituiti?

Per il sopravvenire di elementi normativi e giurisprudenziali (jus superveniens) che imponevano al giudice di rivalutare la rilevanza della questione.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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