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La Corte costituzionale ha dichiarato incostituzionale una norma della Regione Sardegna che esonerava gli impianti eolici fino a 60 kW dalla procedura di valutazione di impatto ambientale, invadendo la competenza statale esclusiva in materia di tutela dell’ambiente.
Di cosa si tratta
La Regione autonoma della Sardegna aveva stabilito che gli impianti eolici con potenza complessiva inferiore o uguale a 60 kW fossero considerati “minieolici” e non soggetti alla procedura di valutazione di impatto ambientale (VIA). La questione è sorta nel corso di un giudizio davanti al TAR Sardegna: un privato aveva chiesto di realizzare un impianto eolico da 50 kW e si era visto negare l’autorizzazione perché l’amministrazione lo aveva ritenuto soggetto a VIA ai sensi della normativa statale (d.lgs. n. 152 del 2006).
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna ha sollevato la questione in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione (tutela dell’ambiente), dubitando della legittimità dell’art. 5, comma 23, della legge della Regione autonoma della Sardegna 7 agosto 2009, n. 3, nella parte in cui esentava dalla VIA gli impianti eolici “minieolici” fino a 60 kW. Rimettente: TAR per la Sardegna.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5, comma 23, della legge della Regione autonoma della Sardegna n. 3 del 2009, nella parte in cui escludeva dalla VIA gli impianti eolici con potenza inferiore o uguale a 60 kW. La normativa statale (d.lgs. n. 152 del 2006, art. 6 e Allegato III) assoggetta a VIA qualsiasi impianto eolico a prescindere dalla soglia di potenza, e la regione non può derogare a tale standard uniforme di tutela ambientale.
Il principio
La disciplina della VIA costituisce uno standard minimo di tutela ambientale di competenza esclusiva statale ai sensi dell’art. 117, secondo comma, lettera s), Cost. Le regioni, anche quelle a statuto speciale, non possono stabilire esenzioni o soglie di esonero dalla VIA che abbassino il livello di protezione fissato dalla legge dello Stato.
Domande e risposte
Cosa è la VIA e perché è obbligatoria per gli impianti eolici?
La valutazione di impatto ambientale è una procedura amministrativa che analizza gli effetti di un progetto sull’ambiente prima di autorizzarlo. La normativa statale (d.lgs. n. 152 del 2006) la richiede per tutti gli impianti eolici, senza eccezioni legate alla potenza installata.
La Regione Sardegna aveva competenza in materia ambientale?
La Sardegna è regione a statuto speciale con competenze in vari settori, ma la tutela dell’ambiente è materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato. Ciò significa che le regioni non possono ridurre gli standard di protezione fissati dallo Stato, anche se possono eventualmente innalzarli.
Quali sono le conseguenze pratiche di questa sentenza?
Dopo la sentenza, qualsiasi impianto eolico realizzato in Sardegna, anche di piccola potenza, deve essere sottoposto alla procedura di VIA prevista dalla normativa statale. I privati non possono invocare l’esenzione regionale dichiarata incostituzionale.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — la tutela dell’ambiente è materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato (comma 2, lettera s)
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