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Materia: Reddito d’impresa / merger leveraged buy out e abuso del diritto · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione V, 20 giugno 2025, n. 16567
- Il merger leveraged buy out (acquisizione con indebitamento seguita da fusione) non è di per sé abuso del diritto.
- L’operazione è legittima quando è sorretta da valide ragioni economiche e comporta un effettivo cambio di controllo (change of control), anche se i vecchi soci restano nella compagine.
- In presenza di tali condizioni sono deducibili gli interessi passivi sul finanziamento usato per l’acquisizione.
Il caso
Una società del settore energetico viene acquisita con un merger leveraged buy out: una newco, finanziata dalle banche, rileva l’intero capitale della target e poi vi si fonde (fusione inversa). Prima dell’operazione due soci detenevano il 50% ciascuno; dopo, i due soci originari scendono al 25% ciascuno e un nuovo socio qualificato acquisisce il restante 50%. L’Agenzia contesta l’abuso del diritto per la deduzione degli interessi passivi, ritenendo l’operazione priva di valide ragioni economiche.
La decisione
La Corte dà ragione al contribuente. Un’acquisizione con indebitamento seguita da fusione non costituisce abuso se, nonostante la permanenza dei vecchi soci, vi è una modifica sostanziale dell’assetto di controllo (il cosiddetto change of control). L’ingresso di un nuovo socio al 50%, a fronte dei vecchi soci scesi dal 50% al 25% ciascuno, è un mutamento rilevante che giustifica l’operazione: viene meno il controllo esclusivo dei soci originari.
L’MLBO trova così la propria ragione economica in un più ampio progetto di riorganizzazione degli assetti partecipativi finalizzato all’ingresso di nuovi soci, e non ha quale scopo predominante il risparmio d’imposta. Ne consegue la deducibilità degli interessi passivi sul finanziamento. La Corte si pone in linea con la prassi (circ. AdE 6/2016) che già aveva riconosciuto la legittimità di tali operazioni.
Il principio di diritto
L’operazione di merger leveraged buy out non ha quale scopo predominante l’elusione fiscale, trovando giustificazione in un più ampio progetto di riorganizzazione societaria, quando l’assetto di controllo preesistente sia comunque sostanzialmente modificato (change of control), con cessazione del controllo esclusivo dei precedenti soci pur se permanenti nella compagine; sono in tal caso deducibili gli interessi passivi del finanziamento.
Implicazioni pratiche
Chi struttura un’operazione di acquisizione con leva deve poter dimostrare un effettivo change of control e valide ragioni economiche (ingresso di nuovi soci, riorganizzazione del gruppo): in tal caso la deduzione degli interessi passivi è legittima e l’operazione non è abusiva. È invece a rischio l’MLBO puramente circolare, in cui gli assetti di controllo restano immutati e l’unico effetto è il risparmio d’imposta. Decisiva la documentazione del progetto industriale e degli assetti prima e dopo. Approfondimenti nella sezione TUIR.
Domande frequenti
Il merger leveraged buy out è abuso del diritto?
No, non di per sé. Non è abusivo se sorretto da valide ragioni economiche e se comporta un effettivo cambio di controllo, anche con permanenza dei vecchi soci: in tal caso gli interessi passivi sono deducibili.
Quando l’MLBO diventa abusivo?
Quando manca un reale change of control e l’operazione è sostanzialmente circolare, con assetti di controllo immutati e scopo predominante il solo risparmio d’imposta sulla deduzione degli interessi.
Fonti
- Corte di Cassazione, sezione V (tributaria), sentenza 20 giugno 2025, n. 16567 (e n. 16559/2025).
- Art. 2501-bis c.c. (fusione a seguito di acquisizione con indebitamento); art. 96 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (interessi passivi); art. 10-bis dello Statuto del contribuente (abuso del diritto); circ. Agenzia delle Entrate n. 6/E del 2016.
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