Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza 20 giugno 2025, n. 16567 (e la gemella n. 16559/2025), la sezione tributaria della Corte di Cassazione supera l’approccio formalistico e stabilisce che il merger leveraged buy out non è di per sé abuso del diritto. L’operazione è legittima – con piena deducibilità degli interessi passivi – quando è sorretta da valide ragioni economiche e comporta un effettivo cambio di controllo (change of control), anche se i vecchi soci restano nella compagine. · Cerca su Italgiure (banca dati ufficiale) ↗

La vicenda

Una società del settore energetico viene acquisita con un merger leveraged buy out (MLBO): una newco, finanziata dalle banche, rileva l’intero capitale della target e poi vi si fonde (fusione inversa). Prima dell’operazione due soci detenevano il 50% ciascuno; dopo, i due soci originari scendono al 25% ciascuno e un nuovo socio qualificato acquisisce il restante 50%. L’Agenzia delle Entrate contesta l’abuso del diritto, negando la deduzione degli interessi passivi e ritenendo l’operazione priva di valide ragioni economiche.

La questione giuridica

Il quesito è se un’acquisizione con indebitamento seguita da fusione costituisca abuso del diritto ai fini della deduzione degli interessi passivi, quando i vecchi soci permangano nella compagine; e quale rilievo abbia, per escludere l’abuso, la modifica sostanziale dell’assetto di controllo della società target.

Il principio di diritto affermato

L’operazione di merger leveraged buy out non ha quale scopo predominante l’elusione fiscale, trovando giustificazione in un più ampio progetto di riorganizzazione societaria, quando l’assetto di controllo preesistente sia comunque sostanzialmente modificato (change of control), con cessazione del controllo esclusivo dei precedenti soci pur se permanenti nella compagine; in tal caso sono deducibili gli interessi passivi del finanziamento utilizzato per l’acquisizione.

La motivazione in sintesi

La Corte abbandona la lettura formalistica che vedeva nell’MLBO uno schema sospetto di per sé. L’art. 2501-bis c.c. riconosce e disciplina la fusione a seguito di acquisizione con indebitamento: si tratta di un’operazione tipica, fisiologica nelle riorganizzazioni societarie. Ciò che conta, ai fini dell’abuso, è verificare se vi sia stata una modifica significativa dell’assetto di controllo della target.

Nel caso, l’ingresso di un nuovo socio al 50%, a fronte dei vecchi soci scesi dal 50% al 25% ciascuno, è un mutamento rilevante: viene meno il controllo esclusivo dei soci originari. La permanenza dei vecchi soci nella compagine non determina, di per sé, elusione, se l’operazione è sorretta da valide ragioni economiche ed extrafiscali (ingresso di nuovi soci, riorganizzazione degli assetti partecipativi e di controllo). L’MLBO trova così la propria ragione economica in un più ampio progetto di riorganizzazione e non ha quale scopo predominante il risparmio d’imposta; ne consegue la deducibilità degli interessi passivi. La Corte si pone in linea con la prassi (circolare AdE 6/E del 2016) che aveva già riconosciuto la legittimità di tali operazioni.

Le norme rilevanti

Le conseguenze pratiche per il contribuente

Chi struttura un’acquisizione con leva deve poter documentare due elementi.

Elemento Effetto
Effettivo change of control (nuovi soci, fine del controllo esclusivo) L’operazione non è abusiva; interessi deducibili
Valide ragioni economiche ed extrafiscali Esclude lo scopo predominante di risparmio d’imposta
MLBO circolare con assetti immutati A rischio: possibile abuso del diritto

È invece a rischio l’MLBO puramente circolare, in cui gli assetti di controllo restano immutati e l’unico effetto è il risparmio d’imposta. Decisiva la documentazione del progetto industriale e degli assetti partecipativi prima e dopo l’operazione.

L’orientamento

La pronuncia, insieme alla gemella n. 16559/2025, segna un punto fermo: l’MLBO non è abusivo se sorretto da valide ragioni economiche e da un effettivo cambio di controllo. È un orientamento che supera l’approccio formalistico della prassi precedente e dà certezza agli operatori del private equity e delle riorganizzazioni societarie, ancorando il giudizio di abuso alla sostanza economica dell’operazione.

Spunti pratici

Cosa serve per mettere al sicuro la deduzione degli interessi?

Esempio. Tizio e Caio detengono il 50% ciascuno di una società. Per far entrare un nuovo socio costituiscono una newco che, indebitandosi, acquista la target e poi vi si fonde; all’esito Tizio e Caio scendono al 25% ciascuno e il nuovo socio prende il 50%. Sulla scia della Cassazione 16567/2025, l’operazione non è abusiva: c’è un effettivo change of control e una valida ragione economica, quindi gli interessi passivi del finanziamento sono deducibili. Approfondimenti nella sezione TUIR.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.

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Domande frequenti

Il merger leveraged buy out è abuso del diritto?

No, non di per sé. Non è abusivo se sorretto da valide ragioni economiche e se comporta un effettivo cambio di controllo (change of control), anche con permanenza dei vecchi soci: in tal caso gli interessi passivi del finanziamento sono deducibili.

Quando l'MLBO diventa abusivo?

Quando manca un reale change of control e l'operazione è sostanzialmente circolare, con assetti di controllo immutati e scopo predominante il solo risparmio d'imposta sulla deduzione degli interessi.

La permanenza dei vecchi soci rende l'operazione elusiva?

No. La permanenza dei soci originari non determina di per sé elusione, purché vi sia una modifica sostanziale dell'assetto di controllo (ad esempio l'ingresso di un nuovo socio che fa cessare il controllo esclusivo dei precedenti).

Cosa bisogna documentare per dedurre gli interessi?

L'effettivo change of control e le valide ragioni economiche ed extrafiscali (ingresso di nuovi soci, riorganizzazione del gruppo), conservando la struttura partecipativa prima e dopo l'operazione e il progetto industriale.

Qual è la norma civilistica di riferimento?

L'art. 2501-bis c.c., che disciplina la fusione a seguito di acquisizione con indebitamento, riconoscendone la legittimità con specifiche garanzie informative. La deduzione degli interessi segue l'art. 96 TUIR.

Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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