Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
- La lettera di compliance è una comunicazione che segnala possibili anomalie (ad esempio redditi non dichiarati) e invita a regolarizzare.
- Non è un atto impositivo: non contiene una somma da pagare imposta né termini perentori.
- Regolarizzare spontaneamente con il ravvedimento operoso costa molto meno che attendere l’accertamento.
Che cos’è
Nell’ambito della promozione dell’adempimento spontaneo, l’Agenzia incrocia i dati in suo possesso e invia comunicazioni che segnalano incoerenze rispetto a quanto dichiarato. L’obiettivo non è sanzionare, ma offrire la possibilità di correggere prima che parta un vero accertamento.
Cosa fare
- Verificare la segnalazione: a volte si tratta di un dato già dichiarato o di un errore dell’Agenzia, e basta fornire chiarimenti tramite i canali indicati;
- se l’anomalia è reale, regolarizzare con il ravvedimento operoso: si versa l’imposta dovuta con sanzioni fortemente ridotte, tanto più quanto prima si interviene.
Ignorare la lettera non comporta sanzioni immediate, ma espone al rischio di un successivo accertamento, con sanzioni piene: per questo conviene quasi sempre attivarsi.
Domande frequenti
La lettera di compliance è una multa?
No. Non è un atto impositivo: è un invito a regolarizzare spontaneamente. Non contiene una somma imposta né un termine perentorio.
Conviene regolarizzare?
In genere sì: con il ravvedimento operoso le sanzioni sono molto ridotte rispetto a quelle che si applicherebbero con un accertamento.
Fonti
- Art. 1, commi 634-636, della L. 190/2014 (promozione dell’adempimento spontaneo); art. 13 del D.Lgs. 472/1997 (ravvedimento operoso).
Avvertenza. Guida informativa e divulgativa, non costituisce consulenza. Termini, percentuali di sanzione e modalità possono variare a seconda del periodo della violazione e degli aggiornamenti normativi: fa sempre fede il contenuto dell’atto ricevuto. Per la propria situazione è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato (commercialista, CAF o avvocato tributarista) prima della scadenza dei termini.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.