Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 157 del 2024 la Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo sull’impugnazione statale di disposizioni della legge della Regione Puglia in materia di riuso e rigenerazione del patrimonio edilizio.
Di cosa si tratta
Anche questa decisione si inserisce nel contenzioso tra Stato e Regione Puglia sulla legge regionale 12 agosto 2022, n. 20, dedicata al riuso e alla rigenerazione del patrimonio edilizio. Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato alcune disposizioni di quella legge, ritenendole eccedere i limiti della competenza regionale in materia di governo del territorio e incidere su ambiti riservati allo Stato, come la tutela dell’ambiente e del paesaggio. Quando, nel corso del giudizio in via principale, le ragioni della controversia vengono meno – per esempio perché la Regione modifica le norme contestate o lo Stato rinuncia al ricorso – la Corte non decide sul merito ma chiude il processo dichiarandolo estinto. La pronuncia mostra come una parte del contenzioso Stato-Regioni si risolva senza un giudizio sulla legittimità delle norme, attraverso la composizione della controversia tra le parti.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnate disposizioni della legge della Regione Puglia 12 agosto 2022, n. 20, in materia di riuso e rigenerazione del patrimonio edilizio. Il ricorso era stato promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri in via principale, in relazione al riparto di competenze tra Stato e Regioni e alla tutela dell’ambiente e del paesaggio.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato estinto il processo. È una pronuncia in rito che chiude il giudizio senza un esame del merito, in genere per il venir meno dei presupposti della controversia, come la rinuncia al ricorso o la modifica delle norme impugnate. La legittimità delle disposizioni pugliesi non è stata quindi valutata.
Il principio
Quando, nel giudizio in via principale, vengono meno le ragioni del contendere, la Corte dichiara estinto il processo senza pronunciarsi sul merito; le norme impugnate restano in vigore, ma senza un avallo della Corte sulla loro legittimità.
Domande e risposte
Perché ci sono più decisioni sulla stessa legge pugliese?
Perché il ricorso statale impugnava diverse disposizioni e la Corte ha definito separatamente i vari gruppi di questioni, alcune delle quali si sono concluse con l’estinzione del processo.
Cosa significa “estinzione del processo”?
È la chiusura del giudizio senza decisione sul merito, dovuta al venir meno dei presupposti della controversia, ad esempio per rinuncia al ricorso accettata dalla controparte.
Le norme pugliesi sono state confermate?
No. La Corte non si è pronunciata sul loro contenuto: restano in vigore, ma senza un giudizio sulla loro conformità alla Costituzione.
Che cos’è il giudizio “in via principale”?
È il giudizio in cui lo Stato impugna le leggi regionali (o le Regioni quelle statali) direttamente davanti alla Corte, entro termini precisi dalla pubblicazione della legge.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze tra Stato e Regioni invocato nel ricorso.
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Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.