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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sul combinato disposto degli artt. 64, comma 2, e 49 del d.lgs. n. 165/2001, sollevata dal Tribunale di Treviso: la procedura di interpretazione autentica contrattuale non ha modificato il contenuto originario della clausola controversa, quindi manca la rilevanza nel giudizio a quo.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Treviso, sezione lavoro, dubitava che fosse costituzionalmente legittimo rendere vincolante per le parti del giudizio l’accordo di interpretazione autentica di un contratto collettivo del pubblico impiego, concluso tra ARAN e organizzazioni sindacali. Il rimettente riteneva che questo meccanismo ledesse il diritto di difesa (art. 24 Cost.) e la libertà sindacale (art. 39 Cost.).

La questione di legittimità costituzionale

Norme impugnate: combinato disposto degli artt. 64, comma 2, e 49 del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (T.U. pubblico impiego), nella parte in cui rende vincolante l’accordo interpretativo autentico. Parametri: artt. 24 e 39 della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Treviso, sezione lavoro.

La decisione della Corte

La Corte rileva che la clausola del contratto collettivo, a seguito della procedura pregiudiziale, non ha subito alcuna modifica nel suo significato precettivo; l’ambito di cognizione del giudice è rimasto invariato. Pertanto la questione è manifestamente inammissibile per difetto di rilevanza: la risposta della Corte non inciderebbe sull’esito del giudizio pendente.

Il principio

La questione di legittimità costituzionale sollevata in via incidentale è inammissibile quando la risposta della Corte, qualunque essa sia, non può influire sull’esito del giudizio a quo: manca il requisito della rilevanza, presupposto processuale indefettibile del giudizio incidentale.

Domande e risposte

Che cos’è l’interpretazione autentica contrattuale nel pubblico impiego?

È la procedura prevista dall’art. 49 del d.lgs. n. 165/2001 che consente all’ARAN e alle organizzazioni sindacali di stipulare un apposito accordo per chiarire il significato di clausole di contratti collettivi nazionali diventate oggetto di controversie interpretative generalizzate.

L’accordo interpretativo è retroattivo?

Sì: l’accordo di interpretazione autentica ha efficacia dall’entrata in vigore del contratto originario e si applica anche ai giudizi in corso, condizionandone l’esito.

La questione potrebbe tornare davanti alla Corte in futuro?

Sì: la decisione è di mera inammissibilità per difetto di rilevanza in questo caso concreto; la questione di costituzionalità nel merito rimane aperta e potrebbe essere sollevata da altro rimettente in una diversa fattispecie.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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