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La Corte costituzionale ha dichiarato improcedibile il conflitto di attribuzione sollevato dalla Corte d’appello di Brescia contro la delibera della Camera dei deputati che aveva dichiarato insindacabili le opinioni espresse dall’on. Vittorio Sgarbi nei confronti dei magistrati Gherardo Colombo e Ilda Boccassini. Il ricorso era stato depositato oltre il termine di decadenza.
Di cosa si tratta
La Camera dei deputati aveva deliberato, nel 1998, che le dichiarazioni rese dall’on. Vittorio Sgarbi in una trasmissione televisiva nei confronti dei magistrati Colombo e Boccassini costituissero esercizio di funzioni parlamentari ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione. La Corte d’appello di Brescia, che stava giudicando Sgarbi per diffamazione aggravata, aveva contestato questa qualificazione e sollevato conflitto di attribuzione.
La questione di legittimità costituzionale
La Corte d’appello di Brescia aveva sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in relazione alla delibera della Camera dei deputati del 18 giugno 1998, chiedendo che venisse dichiarato che le dichiarazioni di Sgarbi non rientravano nell’esercizio delle funzioni parlamentari ex art. 68, primo comma, della Costituzione, in quanto pronunciate nel corso di una trasmissione televisiva, senza connessione con atti parlamentari tipici.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato improcedibile il conflitto perché il ricorso era stato depositato nella cancelleria della Corte oltre il termine perentorio stabilito dall’art. 26, terzo comma, delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. La tardività del deposito del ricorso, verificatasi per ragioni procedurali legate alla notifica, ha impedito l’esame nel merito.
Il principio
I termini processuali per il deposito dei ricorsi nei giudizi per conflitto di attribuzione hanno carattere perentorio; la loro inosservanza, ancorché derivante da difficoltà nella ricezione della relata di notifica, determina l’improcedibilità del ricorso.
Domande e risposte
Chi erano Gherardo Colombo e Ilda Boccassini?
Erano magistrati in servizio presso la Procura della Repubblica di Milano con funzioni di sostituto procuratore. Le dichiarazioni di Sgarbi nei loro confronti, rese nel corso di una trasmissione televisiva, avevano dato origine al procedimento penale per diffamazione aggravata.
Perché la Camera aveva dichiarato l’insindacabilità?
La Camera dei deputati aveva ritenuto che le dichiarazioni di Sgarbi costituissero espressione delle funzioni parlamentari, in quanto riconducibili a una serie di iniziative parlamentari (interrogazioni, interventi) che l’on. Sgarbi aveva svolto sul tema dell’abuso della custodia cautelare e del ruolo politico dei magistrati.
Cosa significa “improcedibilità” del conflitto?
Significa che il conflitto non può essere esaminato nel merito per un ostacolo processuale – in questo caso la tardività del deposito del ricorso – distinto dall’inammissibilità (che attiene ai requisiti strutturali del ricorso) e dall’infondatezza (che attiene al merito).
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — insindacabilità delle opinioni espresse dai membri del Parlamento nell’esercizio delle loro funzioni, cuore del conflitto
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