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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte ha dichiarato incostituzionale il combinato disposto degli artt. 38 e 102 c.p.c., nella parte in cui — in caso di litisconsorzio necessario — consentiva di ritenere improduttiva l’eccezione di incompetenza territoriale derogabile sollevata da uno solo dei convenuti. Una parte non poteva essere distolta dal suo giudice naturale per il solo accordo degli altri litisconsorti.

Di cosa si tratta

In un giudizio con più convenuti necessari (litisconsorzio passivo necessario), uno solo dei convenuti aveva eccepito l’incompetenza per territorio. Il “diritto vivente” (giurisprudenza consolidata) riteneva che tale eccezione fosse improduttiva di effetti se non sollevata da tutti i litisconsorti: bastava che gli altri convenuti non la sollevassero per radicare la competenza davanti a un giudice altrimenti incompetente. Il Tribunale di Napoli ha ritenuto che ciò violasse gli artt. 24 e 25 Cost.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Napoli ha sollevato questione di legittimità del combinato disposto degli artt. 38 (incompetenza) e 102 (litisconsorzio necessario) c.p.c., nella parte in cui, secondo il diritto vivente, non consentiva di accogliere l’eccezione di incompetenza per territorio proposta solo da uno dei convenuti, violando gli artt. 24 e 25 della Costituzione (diritto di difesa e giudice naturale).

La decisione della Corte

La Corte ha accolto la questione, dichiarando l’illegittimità del combinato disposto nella parte indicata. Il convenuto che eccepisce correttamente l’incompetenza territoriale derogabile non può subire le conseguenze del silenzio degli altri litisconsorti, che di fatto “scelgono” un giudice incompetente per il primo.

Il principio

In caso di litisconsorzio necessario passivo, l’eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta anche da uno solo dei convenuti deve essere esaminata nel merito: il diritto al giudice naturale precostituito per legge è un diritto individuale che non può essere compresso dal comportamento processuale degli altri litisconsorti.

Domande e risposte

Cos’è il litisconsorzio necessario?

Si ha litisconsorzio necessario quando la controversia deve essere decisa nei confronti di più soggetti contemporaneamente, perché il rapporto giuridico è inscindibile. Ad esempio, l’impugnazione di un contratto stipulato da più parti deve coinvolgere tutti i contraenti.

Cosa è la competenza territoriale derogabile?

La competenza territoriale indica qual è il foro geograficamente competente (es. il luogo di residenza del convenuto). “Derogabile” significa che le parti possono, entro certi limiti, scegliere un foro diverso da quello legale. L’eccezione di incompetenza territoriale derogabile deve essere sollevata nella comparsa di risposta a pena di decadenza.

Come ha cambiato la prassi questa sentenza?

Dopo questa pronuncia, in caso di litisconsorzio necessario il giudice deve esaminare e, se fondata, accogliere l’eccezione di incompetenza sollevata anche da uno solo dei convenuti, indipendentemente dall’atteggiamento degli altri. Il processo viene rimesso al giudice competente ex art. 38 c.p.c.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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