La guida

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte dichiara illegittima, per irragionevolezza, la norma che riservava ai soli impianti eolici iscritti a un determinato registro la riammissione agli incentivi per le rinnovabili, escludendo gli altri impianti il cui unico errore era l’indicazione di una data del titolo che non aveva inciso sulla graduatoria.

Di cosa si tratta

Per accedere agli incentivi sulle fonti rinnovabili, le imprese si iscrivono a registri gestiti dal GSE; la data del titolo autorizzativo o concessorio incide sulla posizione in graduatoria. Una norma del 2017 aveva consentito la riammissione agli incentivi ai soli impianti eolici iscritti al registro EOLN-RG2012, escludendo gli impianti idroelettrici e quelli eolici iscritti in altri registri, anche quando l’errore sulla data non aveva alterato la graduatoria.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR Lazio sollevava questioni sull’art. 42, comma 4-sexies, del d.lgs. 3 marzo 2011, n. 28, in riferimento agli artt. 3, 97 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 20 e 21 della Carta dei diritti fondamentali UE (uguaglianza e non discriminazione).

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, comma 4-sexies, del d.lgs. n. 28 del 2011 nella parte in cui non prevede la riammissione agli incentivi anche a favore degli altri impianti a fonti rinnovabili utilmente collocati nella graduatoria di un altro registro informatico, a condizione che l’errata indicazione della data del titolo, unica causa del diniego, non abbia procurato all’impianto alcun vantaggio in graduatoria.

Il principio

È irragionevole e discriminatorio negare la riammissione agli incentivi a impianti rinnovabili che si trovano nella medesima situazione di quelli ammessi, quando l’unico vizio è un errore sulla data del titolo privo di effetti sulla posizione in graduatoria: la disparità di trattamento viola l’art. 3 Cost.

Domande e risposte

Cosa cambia dopo questa sentenza?

La riammissione agli incentivi non è più limitata ai soli impianti eolici di un certo registro: si estende agli altri impianti rinnovabili in pari situazione, purché l’errore sulla data non abbia inciso sulla graduatoria.

Perché la norma era irragionevole?

Perché trattava in modo diverso situazioni sostanzialmente identiche, beneficiando solo alcuni impianti e penalizzando gli altri per un errore formale privo di effetti pratici sulla graduatoria.

Che ruolo ha la data del titolo nel meccanismo degli incentivi?

La data del titolo autorizzativo o concessorio determina la priorità nell’iscrizione al registro e quindi la posizione in graduatoria: un errore che non altera la posizione non giustifica l’esclusione dagli incentivi.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.