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La Corte dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale della legge regionale abruzzese che consentiva di attribuire la responsabilità delle segreterie dei gruppi consiliari a personale regionale con requisiti di categoria D, anche a prescindere dal livello di appartenenza. Si tratta di incarico temporaneo, non di progressione di carriera.

Di cosa si tratta

La Regione Abruzzo aveva adottato una norma di interpretazione autentica che estendeva la possibilità di ricoprire incarichi di responsabilità nelle segreterie dei gruppi consiliari a tutto il personale regionale in possesso dei requisiti di accesso alla categoria D. Il Governo impugnava la norma sostenendo che consentisse un avanzamento di categoria senza concorso, in violazione dell’art. 97 Cost.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1 della legge Regione Abruzzo n. 39/2004 per violazione degli artt. 3 e 97, primo e terzo comma, della Costituzione. Parametro: obbligo di concorso pubblico per l’accesso a livelli superiori.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la questione non fondata. La norma non prevede alcun inquadramento automatico in categoria superiore: l’incarico è temporaneo e reversibile — il dipendente conserva il proprio posto e vi rientra al termine. Non si tratta di progressione di carriera soggetta alla regola del concorso, ma di conferimento temporaneo di mansioni della qualifica superiore.

Il principio

L’assegnazione temporanea e reversibile di un incarico di livello superiore — senza stabile inquadramento nella qualifica corrispondente — non integra “accesso ad una funzione più elevata” ai sensi dell’art. 97 Cost. e non richiede pertanto il superamento di pubblico concorso.

Domande e risposte

Quando è obbligatorio il concorso pubblico per ruoli dirigenziali?

Quando il passaggio è stabile e comporta inquadramento definitivo in una fascia funzionale superiore. L’art. 97 Cost. impone il concorso per la provvista organica, non per incarichi tecnici temporanei e revocabili.

Come funzionavano gli incarichi alle segreterie dei gruppi consiliari abruzzesi?

Il dipendente assegnato conservava il posto di ruolo precedente; al termine del mandato del presidente del gruppo o alla scadenza della legislatura rientrava automaticamente nella propria struttura di appartenenza.

Qual è il confine tra incarico temporaneo e promozione?

La reversibilità è il criterio decisivo: se il dipendente può e deve tornare al ruolo originario, l’assegnazione è temporanea. Se il nuovo inquadramento è definitivo, si tratta di progressione soggetta alla regola del concorso.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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