Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 26/2023 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma del Piano regionale per la salute della Calabria, per contrasto con i princìpi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Calabria n. 11 del 2004, contenente il Piano regionale per la salute 2004/2006, disciplinava all’art. 15, comma 5, profili relativi al personale e agli incarichi nel settore sanitario regionale. La Corte di cassazione, sezione lavoro, in una controversia tra un dipendente e l’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, ha dubitato della legittimità di questa disposizione, ritenendola in contrasto con i princìpi costituzionali che regolano l’organizzazione e l’accesso agli uffici pubblici. La Costituzione, agli artt. 97 e 98, impone che la pubblica amministrazione operi con buon andamento e imparzialità e che i pubblici impiegati siano al servizio esclusivo della Nazione: princìpi che limitano la discrezionalità del legislatore nel disciplinare incarichi e progressioni. Il tema riguarda la correttezza e la trasparenza nella gestione del personale sanitario.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione, sezione lavoro, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 15, comma 5, secondo periodo, della legge reg. Calabria 19 marzo 2004, n. 11, in riferimento agli artt. 97, secondo comma, e 98, primo comma, della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 5, secondo periodo, della legge reg. Calabria n. 11 del 2004. La disposizione regionale è stata rimossa dall’ordinamento per contrasto con i princìpi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione e con il dovere dei pubblici impiegati di servire la Nazione.

Il principio

Le norme regionali sull’organizzazione e sugli incarichi nel pubblico impiego devono rispettare i princìpi di buon andamento e imparzialità dell’amministrazione: la disposizione calabrese che li violava è illegittima.

Domande e risposte

Cosa stabilisce l’art. 97 della Costituzione?

Che i pubblici uffici sono organizzati in modo da assicurare il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione, e che agli impieghi si accede di regola mediante concorso.

La norma calabrese è ancora in vigore?

No. È stata dichiarata illegittima nella parte indicata e quindi non può più essere applicata.

Perché si invoca anche l’art. 98 Cost.?

Perché stabilisce che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione, principio che orienta la disciplina degli incarichi pubblici verso l’imparzialità.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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