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Con la sentenza n. 131/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sull’applicazione dell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime anche alle concessioni rilasciate dalle Autorita’ di Sistema Portuale.

Di cosa si tratta

Le Regioni applicano un’imposta sulle concessioni dei beni del demanio marittimo. La domanda al centro del caso e’ se questa imposta si applichi anche alle concessioni rilasciate dalle Autorita’ di Sistema Portuale, cioe’ gli enti pubblici che gestiscono i porti. Una contestazione tributaria e’ arrivata davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma, che ha dubitato della legittimita’ costituzionale delle norme che assoggettano queste concessioni all’imposta, sospettando una disparita’ di trattamento e una violazione dei principi che governano i tributi. In gioco c’erano somme rilevanti e, soprattutto, la chiarezza sul perimetro del prelievo regionale: se le concessioni portuali rientrano o no nella base imponibile dell’imposta sulle concessioni demaniali marittime. La questione tocca il delicato confine tra autonomia tributaria regionale, capacita’ contributiva e riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di porti e demanio.

La questione di legittimita’ costituzionale

La Corte di giustizia tributaria di primo grado di Roma ha impugnato gli artt. 1 e 2 della legge n. 281 del 1970, l’art. 8 del d.lgs. n. 68 del 2011 e l’art. 6 della legge della Regione Lazio n. 2 del 2013, in riferimento agli artt. 3 e 53 della Costituzione, oltre a una specifica censura sull’art. 6, comma 3, della legge regionale in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate tutte le questioni. L’assoggettamento all’imposta delle concessioni rilasciate dalle Autorita’ di Sistema Portuale non viola il principio di uguaglianza ne’ quello di capacita’ contributiva, e rientra nell’esercizio legittimo della potesta’ tributaria regionale nel rispetto del riparto di competenze.

Il principio

L’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime puo’ legittimamente colpire anche le concessioni rilasciate dalle Autorita’ di Sistema Portuale: la scelta e’ coerente con i principi di uguaglianza e capacita’ contributiva e con il riparto delle competenze in materia.

Domande e risposte

Le Autorita’ portuali devono pagare l’imposta sulle concessioni?

La Corte ha confermato che le concessioni da esse rilasciate rientrano nell’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime.

Cosa c’entra l’art. 53 della Costituzione?

Stabilisce che tutti concorrono alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva: e’ il parametro su cui si valuta la legittimita’ di un tributo.

Le Regioni possono istituire tributi propri?

Si’, nei limiti fissati dalla Costituzione e dalla legge statale di coordinamento; qui la potesta’ regionale e’ stata ritenuta correttamente esercitata.

La sentenza ha effetti su altre Regioni?

Il principio affermato ha valore generale e orienta l’interpretazione anche di analoghe imposte regionali su concessioni portuali.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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