Testo dell'articoloVigente
Materia: Catasto / immobili a destinazione speciale (gruppi D ed E) · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 2025, n. 33735
- Dal 1° gennaio 2016 la rendita catastale degli immobili a destinazione speciale si determina per stima diretta escludendo macchinari, congegni, attrezzature e impianti funzionali allo specifico processo produttivo (i cosiddetti «imbullonati»).
- È irrilevante l’ancoraggio al suolo o la rilevanza dimensionale: conta la funzionalità del bene al processo produttivo.
- Restano inclusi nella rendita gli elementi con funzione strutturale/edilizia, che accrescono l’utilità generica dell’immobile.
Il caso
Una società del settore energetico contesta l’inclusione, nella rendita catastale di una centrale (nel caso, idroelettrica), di componenti funzionali al processo produttivo (come paratoie e condotte), che a suo avviso dovrebbero essere esclusi dalla stima.
La decisione
La Corte conferma l’orientamento sugli «imbullonati». L’art. 1, comma 21, della legge 208/2015 (Stabilità 2016) ha innovato i criteri di stima degli immobili a destinazione speciale, escludendo dalla stima diretta i macchinari, congegni, attrezzature e altri impianti funzionali allo specifico processo produttivo, indipendentemente dalla loro natura strutturale e dall’infissione al suolo.
Il criterio decisivo non è quindi l’ancoraggio fisico all’immobile, ma la funzionalità specifica del bene rispetto al processo produttivo: se un bene è strumentale alla produzione, va escluso dalla rendita, a prescindere da come è connesso alla costruzione. Restano invece inclusi gli elementi che svolgono una funzione di componente strutturale dell’edificio o che ne accrescono l’utilità generica, a prescindere dal processo produttivo ospitato.
Il principio di diritto
Ai fini della determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale, sono esclusi dalla stima diretta i macchinari e gli impianti funzionali allo specifico processo produttivo, rilevando la loro funzionalità produttiva e non l’ancoraggio al suolo o la consistenza strutturale.
Implicazioni pratiche
Le imprese industriali ed energetiche possono ottenere una riduzione della rendita catastale — e quindi dell’IMU — scorporando gli «imbullonati». Lo strumento è la variazione DOCFA con rideterminazione della rendita; la prova della funzionalità al processo produttivo dei singoli beni grava sul contribuente, ed è bene supportarla con perizie tecniche dettagliate. Vedi anche la sezione catasto del nostro archivio.
Domande frequenti
Cosa sono gli «imbullonati» esclusi dalla rendita?
Macchinari, congegni, attrezzature e impianti funzionali allo specifico processo produttivo: dal 2016 sono esclusi dalla rendita catastale degli immobili a destinazione speciale.
Conta il fatto che siano fissati al suolo?
No. È irrilevante l’ancoraggio: conta la funzionalità al processo produttivo. Restano inclusi solo gli elementi con funzione strutturale dell’edificio.
Fonti
- Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 2025, n. 33735.
- Art. 1, commi 21-22, della legge 28 dicembre 2015, n. 208; circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 2/E del 2016.