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La Corte dichiara manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 455 c.p.p., sollevata dal Tribunale di Nola. Il previo interrogatorio dell’imputato garantisce già l’esercizio del diritto di difesa prima del decreto che dispone il giudizio immediato, senza che sia necessario un contraddittorio aggiuntivo sulla richiesta del pubblico ministero.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Nola aveva chiesto alla Corte di valutare se fosse costituzionalmente legittimo che il difensore dell’imputato non potesse interloquire sulla richiesta di giudizio immediato del pubblico ministero, prima che il giudice decidesse. Il rimettente riteneva violati il giusto processo e il principio del contraddittorio tra le parti.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 455 del codice di procedura penale, nella parte in cui non prevede che la richiesta di giudizio immediato del pubblico ministero sia comunicata al difensore dell’imputato prima della decisione del giudice. Parametri: artt. 24 e 111, secondo e quarto comma, della Costituzione. Rimettente: Tribunale di Nola.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la questione manifestamente infondata, richiamando le ordinanze n. 127/2003 e n. 371/2002. Il presupposto del previo interrogatorio, condizione indefettibile del giudizio immediato, assicura già alla persona sottoposta alle indagini la possibilità di esercitare le iniziative difensionali e di interloquire. Il principio del contraddittorio tra le parti non è evocabile in relazione alle forme introduttive del giudizio.

Il principio

Il giudizio immediato, rito alternativo improntato a celerità e risparmio di risorse processuali, non viola il contraddittorio né il diritto di difesa, purché sia garantito il previo interrogatorio dell’imputato nelle forme di legge.

Domande e risposte

Che cos’è il giudizio immediato?

È un rito alternativo a quello ordinario, che consente di saltare l’udienza preliminare quando la prova è evidente. Il pubblico ministero lo richiede al GIP dopo aver interrogato l’imputato.

Perché la difesa non può replicare alla richiesta del PM?

La Corte ha chiarito che il diritto di difesa in questa fase è già garantito dal previo interrogatorio, che consente all’imputato di contestare i fatti. La fase introduttiva non richiede lo stesso contraddittorio del dibattimento.

Cosa succede se il previo interrogatorio non è regolare?

La ritualità, formale e sostanziale, dell’interrogatorio è sindacabile dal giudice del dibattimento, che può rilevare la nullità del decreto che dispone il giudizio immediato.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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